OMICIDIO FRANCESCO TORCASIO: Antonio Voci, sotto processo perchè inviò un Sms al killer che uccise Francesco Torcasio

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Ma cosa fece Voci per essere accusato di omicidio? Scrisse un Sms con un telefonino che gli aveva dato il boss Giuseppe Giampà. Aveva una scheda pirata, praticamente non identificabile. Quando vide che Francesco Torcasio aveva parcheggiato la sua auto in via Misiani, davanti al mobilificio De Caro, mandò il messaggino preregistrato al gruppo di fuoco “107 blu”. Era la piccola Peugeot 107 del figlio di Carrà.
Dopo, come accade in ogni film di mafia, partì la fase finale dell’omicidio: Francesco Vasile aveva due pistole, era seduto dietro ad Alessandro Torcasio che guidava una moto Tenerè Grigia rubata, e Maurizio Molinaro li aspettava in un’auto per farli sparire dopo l’esecuzione. E tutto filò liscio.
Il giovane Francesco Torcasio fu trovato accasciato sul sedile della sua “107 blu” crivellato da 15 colpi di pistola. Vasile non dava scampo, per questo era il killer preferito del figlio del “Professore”.
Cosa ci faceva Francesco Torcasio alle 9 del mattino in Via Mesiani? Secondo l’ex boss pentito Giuseppe Giampà, il giovane stava aspettando due complici che avrebbero dovuto rapinare un centro scommesse davanti alla scuola “Pitagora”. Ad agire avrebbe dovuto essere Umberto Egidio Muraca, nipote dell’omonimo boss dei sequestri di persona negli anni Settanta, ed altri complici. Muraca e Francesco “Carrà” militavano nel clan Torcasio, ma il primo che adesso collabora con la giustizia tradì la cosca d’appartanenza per collaborare con i Giampà. Per dimostrare la sua nuova fedeltà Umberto Egidio Muraca organizzò la trappola a Francesco Torcasio.
Perchè Giampà ordinò di uccidere il giovane “Carrà”? Subito dopo l’omicidio del padre Vincenzo Torcasio, il figlio Francesco disse ai quattro venti che si si sarebbe vendicato. In quegli ambienti si risponde colpo su colpo, altrimenti non fai il mafioso. Perdi il cosiddetto “rispetto”. Ecco perchè Giuseppe Giampà decise di eliminare Francesco Torcasio ad un mese esatto dall’esecuzione del padre Vincenzo.
E perchè il boss decise di eliminare Vincenzo Torcasio? Perchè in quel periodo, tra il 2010 e il 2011, Torcasio era andato a chiedere il pizzo al distributore di carburante “La Martinica” su Via del Progresso. E si sa che quella strada è il regno di Francesco Giampà “il Professore”, in galera da anni per omicidio.
Il processo a Voci riprenderà a fine gennaio. Saranno sentiti gli investigatori e altri testimoni. I pentiti in un secondo momento. In videoconferenza, naturalmente, ognuno dalla sua postazione segretissima.
E la rapina? Era solo una trappola organizzata da Muraca, che s’era tirato dietro due complici completamente ignari dell’omicidio. I tre si trovavano in un bar di Via Adda pronti a partire per il colpo, ma sentirono le sirene quella mattina. Uno dei complici disse: «Troppi sbirri, lasciamo perdere». La rapina saltò, com’era previsto da Muraca che però non aveva detto niente ai “suoi” ragazzi. Tradimenti su tradimenti. Questa è `ndrangheta. (Gazzetta del Sud – V.le.)