Operazione “U cinese”: domiciliari per Donato

Recentemente la Cassazione aveva annullato l’ordinanza sul reato associativo, con rinvio al tribunale della libertà di Catanzaro, nei confronti di Francesco Donato, 34 anni, di Soveria Mannelli. Donato era fra le quindici persone che erano state arrestate a marzo scorso dopo le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Catanzaro, ed è rimasto coinvolto nell’inchiesta antidroga per le accuse, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’area del Catanzarese, Napoletana e del basso Lazio, con reati che sarebbero stati perpetrati da dicembre 2006 a febbraio 2009. Decine e decine di chilogrammi di hashish che viaggiavano nascosti su autovetture, in alcuni casi prese anche a noleggio, modificate da due carrozzieri compiacenti. Ieri Livio Sabatini, il gip di Catanzaro, ha ordinato la scarcerazione e la concessione degli arresti domiciliari per Donato, in accoglimento della richiesta avanzata dal legale di fiducia del giovane. Dopo che infatti l’ordinanza relativamente alla partecipazione all’associazione finalizzata al traffico di droga nei confronti di Donato, arrestato nell’ambito dell’operazione “U cinese”, era stata annullata dalla Cassazione, il gip ieri ha ritenuto che «la pronuncia della Corte suprema nonchè gli ulteriori elementi concernenti il lasso temporale trascorso dall’esecuzione della misura cautelare e la concreta condotta vagliata e ritenuta da questo giudice consentano di ritenere attenuate, ma non elise, le esigenze cautelari indicate nell’originaria ordinanza».