Operazione “Isola Felice”: De Sensi si difende

Vincenzo De Sensi, titolare dell’omonima scuola guida, fra le otto persone finite agli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione “Isola Felice” sul rilascio di patenti facili, dichiara la sua innocenza e si difende: «Sono estraneo. Le competenze sugli esami e sul rilascio di patenti e certificati Adr sono della Motorizzazione». De Sensi è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia dal gip Carlo Fontanzza, così come anche il suo collaboratore, Achille Amendola oltre a Rosina Sgrò e Gennaro Vecchi. Questi ultimi due raggiunti dall’obbligo di dimora. Stante le dichiarazione supportate da documenti, i legali di fiducia degli assistiti hanno avanzato al gip la richiesta di revoca dei provvedimenti cautelari o, in subordine, un alleggerimento della misura. E oggi dal gip sarà la volta di Luigi Zullo, Andrea Cristini, Andrea Scalzo e Antonio Iozzo. Tutti infatti ora sono chiamati a difendersi dalle pesanti accuse formulate dal pm Domenico Galletta che nella richiesta di applicazione delle misure cautelari, ha ricostruito punto per punto il ruolo degli indagati nonchè gli episodi. Secondo le accuse l’organizzazione operava sotto la regia, il coordinamento e la promozione di numerosi soggetti. In particolare di Gaspare Pastore, il quale per la procura rivestiva la funzione di direttore della Motorizzazione di Catanzaro, anzichè svolgere la funzione di controllo della sua propria. In accordo con le autoscuole che moltiplicavano i loro iscritti con la prospettazione delle patenti facili, rilasciava quale esaminatore patenti di categoria superiore in assenza dei presupposti di legge (in particolare a candidati assenti all’esame di teoria e guida) e consentiva, sempre secondo le accuse, consapevolmente che gli altri esaminatori compiacenti facessero altrettanto. E in accordo con Vincenzo De Sensi (monopolista dei certificati Adr) con gli esaminatori e con il delegato quale responsabile del corso, rilasciava i nulla osta per lo svolgimento dei corsi ed i nulla osta per lo svolgimento dei correlati esami Adr in mancanza dei presupposti. Secondo le accuse, De Sensi, titolare dell’omonima scuola guida, avrebbe avuto il ruolo di reclutatore di candidati alle patenti facili (candidati provenienti da tutta Italia, molti dei quali avevano avuto difficoltà a conseguire le patenti nelle sedi di provenienza) da segnalare al direttore Pastore  perchè si provvedesse a organizzare apposite sedute d’esami, teorico e pratico, da gestire e pilotare con il coinvolgimento di esaminatori e impiegati parte dei giochi. Sempre De Sensi, per la procura, quale titolare dell’autoscuola di Lamezia, aveva il monopolio a Catanzaro per il rilascio dei certificati Adr abilitanti alla guida di veicoli impiegati per il trasporto di merci pericolose e, d’intesa con il direttore Pastore e con gli esaminatori (e con il suo dele gato quale responsabile del corso) faceva figurare falsamente come svolto il corso obbligatorio propedeutico allo svolgimento degli esami, come svolti regolarmente gli esami, come rilasciati regolarmente gli Adr, sebbene rilasciati in assenza dei presupposti di legge a candidati provenienti da ogni parte d’Italia, alcuni dei quali reclutati e indirizzati dall’autoscuola Sole di Praia a Mare. Tutte accuse che ora De Sensi ha respinto.