OPERAZIONE PERSEO: no all’arresto del senatore Piero Aiello indagato dalla Dda per voto di scambio. Verdetto definitivo del Tribunale del Riesame

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In particolare Aiello, sempre stando alle ipotesi d’accusa, in concorso con l’avvocato Giovanni Scaramuzzino, avrebbe stretto contatti col boss, ora collaboratore di giustizia, Giuseppe Giampà, ottenendo sostegno dalle cosche. Ipotesi – è il caso di rilevarlo – che la difesa ha sempre duramente contestato, ottenenendo adesso l’ennesimo punto a proprio favore.
La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha chiesto l’arresto del parlamentare a luglio del 2013, ma il giudice per le indagini preliminari ha rigettato l’istanza. A quel punto la Procura ha fatto ricorso al Tribunale del Riesame, ma il verdetto è stato ancora una volta rigettato. E quindi il sostituo procuratore Elio Romano, titolare del fascicolo, si è appellato alla Cassazione, che nei mesi scorsi ha annullato con rinvio la decisione del TdL, disponendo di fatto un nuovo procedimento dinnanzi ai giudici del Riesame. Lo scorso 30 ottobre, infine, la nuova udienza al TdL di Catanzaro con il verdetto conclusivo di rigetto della richiesta di arresto.

In attesa che si conoscano le motivazioni del TdL, sia il sen. Aiello che l’avv. Raimondi non hanno voluto commentare la pronuncia del collegio giudicante. (Gazzetta del Sud – G.Lr.)