“Patenti facili” oggi la decisione del riesame

Hanno chiesto la revoca o quanto meno l’alleggerimento della misura cautelare. Tredici, i ricorsi discussi davanti al Tribunale del riesame (presidente Adalgisa Ritardo) da altrettanti indagati coinvolti nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Lamezia Terme sul presunto rilascio di “patenti facili”, sfociata nell’operazione denominata in codice “Isola felice”. E così, è attesa nelle prossime ore la decisione dei giudici che dovranno pronunciarsi sulle posizioni di Gaetano De Salvo attuale direttore facente funzione della Motorizzazione civile di Catanzaro una delle otto persone sottoposte agli arresti domiciliari, (difeso dagli avvocati Gianni Russano e Francesco Pullano) come anche di altri quattro indagati destinatari della medesima misura cautelare, e cioè Vincenzo De Sensi, titolare di una scuola guida di Lamezia Terme e Achille Amendola, collaboratore di De Sensi (entrambi difesi dall’avvocato Giuseppe Spinelli); di Sebastiano Fruci, titolare di una scuola guida a Curinga (difeso da Massimo Carnovale) Luigi Zurlo, pensionato di Catanzaro, definito dagli inquirenti il “faccendiere” (difeso dall’avvocato Piero Mancuso). Discussi, inoltre, i ricorsi presentati nell’interesse degli indagati sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di residenza: Gennaro Vecchi (difeso dagli avvocati Spinelli e Villela); Rosina Sgrò (difesa dall’avvocato Spinelli); Andrea Scalzo, Nicola Sola E Andrea Cristini (difesi dall’avvocato Gregorio Viscomi); Francesco Laudadio (difeso dall’avvocato Piero Chiodo); Nicola Oliveto e Giulio Marino (difesi dall’avvocato Francesco Oliveto). Venerdì scorso il Riesame ha depositato il provvedimento nell’interesse dell’ingegnere Roberto Arcadia, funzionario della Motorizzazione civile, sottoposto ai domiciliari, rimesso in libertà ma con la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio e la conseguente interdizione temporanea dallo svolgimento delle attività lavorative inerenti all’ufficio stesso. (il quotidiano)