Pedopornografia, 3 arresti e 53 denunce in varie regioni italiane. Coinvolta anche la Calabria

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I primi accertamenti avevano consentito di risalire a decine di utenze telefoniche, associate agli indirizzi IP dai quali risultavano effettuati i collegamenti ad un noto software per l’acquisizione dei files.

Ulteriori indagini sugli intestatari delle linee telefoniche hanno poi permesso di appurare che una parte di questi utenti aveva effettivamente condiviso e acquisito intenzionalmente i files dalla denominazione di chiara natura pedopornografica.

Oltre ai 3 arresti sono state denunciate 53 persone ed eseguite perquisizioni che hanno portato al sequestro di 82000 Gb di materiale pedopornografico e con essi diverse migliaia di altri dello stesso genere: 3.500 video e 11.500 immagini decisamente raccapriccianti.

Con l’attività di analisi sul materiale sequestrato si potrà ora tentare di identificare, attraverso l’uso di sofisticati software ed in stretta collaborazione con i collaterali organi investigativi stranieri che hanno espresso totale disponibilità, i minori coinvolti.