Per le ricerche del corpo di Vincenzo Pronesti arriva anche il cane Igor

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Intanto, ed in molte, in queste ore è sorto il dubbio che ci sia stata anche una sottovalutazione della situazione. Infatti, è sembrata un pò tardiva la riunione convocata dal primo cittadino venerdì scorso ad una settimana esatta dall’accaduto. Forse, e si sottolinea forse, sarebbe stato opportuno che, considerato il ruolo che il sindaco riveste nel campo della protezione civile essendo lui il responsabile sul territorio dell coordinamento, già all’indomani della notizia tutti coloro i quali stavano prendendo parte alle ricerche potevano essere convocati per fare il punto sulla situazione e vedere se, tra chi era sul campo, potesse nascere qualche idea per sfruttare appieno le forze e non disperdere tempo ed energia.

Vincenzo Pronesti nel novembre 2010 era stato convocato dall’Inps per una delle solite visite di verifica, in seguito alla quale era stata confermata la sua disabilità mentale. Tuttavia l’erogazione della pensione gli era stata sospesa fino a luglio 2011, poi tutto era ritornato nella normalità. Il 23 dicembre dell’anno scorso aveva perso il padre e con esso, a tutta la famiglia, era venuta meno anche la modesta pensione del genitore. Di recente aveva ricevuto iun avviso per un’ennesima verifica pensionistica e, forse, il timore di qualche altra sospensione lo ha spinto a questo folle gesto.

Gli operatori sanitari e gli ospiti del Centro di salute mentale di Decollatura, dove Vincenzo era in cura da 18 anni, lo ricordano come uno dei pazienti più attivi ed entuasti della struttura sanitaria. Era sempre in prima linea, si dava sempre da fare. Era buono e generoso e soprattutto amico di tutti. Partecipava ad ogni iniziativa in maniera sempre propositiva. Dai convegni, ai viaggi, alle attività specifiche del centro. Niente faceva presagire un così tragico epilogo.

Nel 2009 il Csm ha pubblicato il volume “Sorsi di vita”, una raccolta di poesie scritte dai pazienti della struttra e espirata alle tante sorgenti d’acqua del Reventino. Anche Vincenzo ha partecipato alla redazione del volume con la sua poesia “Ricordi”. Pochi versi che oggi, alla luce della tragedia ha il sapore di un profetico testamento.

RICORDI

Lo scorrere dell’acqua mi fa pensare

a quando la mia vita era piena di coraggio.

E avevo solo otto anni!

Vorrei ancora quel coraggio, con la ragione di adesso

e la serenità e la gioia d’allora

nel sentire le voci, quelle voce vere,

di bambini veri che, in riva al lago,

mi chidevano un gelato

(Vincenzo Pronesti, 24 settembre 2009)