Picchiano l’interprete. Arrestati

La vittima è stata rinchiusa anche nel suo ufficio. La scorsa estate analoga vicenda a Falerna. In un centro di accoglienza cinque stranieri aggrediscono il mediatore culturale

Forse erano nervosi per la lunga attesa dell’asilo politico che hanno richiesto da quando sono ospitati al “Borgo Santa Maria” nella frazione Bucolia, a nord della città. Vivono qui a spese dello Stato (dopo essere sbarcati a Lampedusa qualche mese fa), in un borgo gestito da privati ma trasformato per loro in un centro di accoglienza. Una sorta di “paese albergo”.

Dalla comunità di accoglienza ora però sono finiti ognuno in una cella del carcere di Lamezia Terme. Sembrava andare tutto bene quando cinque immigrati l’hanno combinata grossa. Hanno infatti chiuso nel suo ufficio e poi aggredito l’interprete e mediatore culturale nel centro di accoglienza per richiedenti asilo di Lamezia Terme. In cinque alla fine sono stati arrestati, senza non pochi problemi, dai carabinieri della stazione di Lamezia Terme Sambiase e del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Lamezia Terme che hanno fatto oscattare le manette ai polsi per i cinque per sequestro di persona, lesioni personali, violenza a incaricato di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale.

Tre sono di nazionalità ghanese, una nigeriana e una malese, tutti ospiti all’interno di una comunità di accoglienza per richiedenti asilo di Lamezia Terme situata nella frazione Bucolia nel “Borgo Santa Maria”. Tutto sarebbe avvenuto a causa di incomprensioni all’interno della comunità che ospita alcune decine di stranieri richiedenti asilo ed in attesa dei documenti di soggiorno. Probabilmente la lunga attesa e la noia hanno generato tensioni che sono sfociate prima con il rinchiudere il mediatore culturale all’interno del suo ufficio sbarrandogli la porta con mobili vari.

Successivamente, quando lo stesso è riuscito ad uscire dal locale, è stato aggredito con calci e pugni da un folto gruppo di stranieri che lo hanno lasciato al suolo esanime. Altro personale di servizio alla struttura di accoglienza, tuttavia, avendo già intuito che la situazione stesse degenerando, aveva già allertato i carabinieri e il 118 che sono arrivati sul posto riuscendo, i primi, ad individuare gli aggressori, ed i secondi a soccorrere il malcapitato che, a parte la perdita dei sensi iniziali dovuta ad un colpo alla nuca, ha riportato solo lievi contusioni ed è stato dimesso poco dopo. I cinque stranieri sono stati tutti condotti in caserma ma non senza difficoltà a causa della strenua resistenza opposta. Solo dopo la loro resistenza sono stati arrestati passando quindi da ospiti del centro di accoglienza a ospiti della casa circondariale di Lamezia Terme.

Ora, Keito Youssorf, Salomon Siaw, Francis Adjei, Collins Tahiy e Philip Ozoemenam compariranno in tribunale per l’udienza di convalida.

E non è la prima volta che accadono questi episodi nei vari centri di accoglienza del lametino occupati da immigrati richiedenti asilo politico.

La scorsa estate sermpre i carabinieri sono dovuti intervenire per arrestare 12 immigrati ospiti in una comunità di accoglienza a Falerna, tutti protagonisti di una rissa gigantesca scoppiata all’interno del centro di accoglienza di Falerna. Una rissa scoppiata durante una partita di calcio tra stranieri di varie nazionalità. (fonte il QUOTIDIANO – P.R.)