Presunta truffa da parte di imprese locali: l’indagato non sa di cos’è accusato. Interviene l’avvocato

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Secondo l’avvocato Marasco «il legale rappresentante della Cogeman ha richiesto di conoscere presso la locale procura della Repubblica gli estremi ed i relativi atti del procedimento (che non conosce affatto!) ed è in attesa di conoscere il relativo riscontro da parte della stessa procura; ed ovviamente le difese avverranno nelle sedi opportune».
Secondo le Fiamme gialle le aziende indagate «avrebbero dovuto organizzare corsi professionali o assumere giovani disoccupati, con i fondi comunitari che gli aveva dato la Regione. Con quei soldi però avrebbero fatto altro. L’accusa riguarda 35 persone e sei società, tutte di Lamezia Terme e dell’hinterland, che avrebbero messo insieme una truffa da 740 mila euro nell’ultimo anno».
Oltre alla Cogeman sono sott’inchiesta Service And Mamagement Srl, Vescio Trasporti Sas di Giuseppe Vescio & C., Tlcweb Srl, ditta individuale Luigi Ferlaino, Adriano Tropea Gioielli Srl, Adrix Srl, Mari Srl, Kifà di Aiello Fabrizio & C. Sas, e Picem di Vescia Luca e Katia Cimino. (Gazzetta del Sud – V.le.)