Processo Claps, oggi seconda udienza: è il giorno di Elisa

“Oggi è il giorno di Elisa”: lo ha detto l’avvocato della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta, entrando nel tribunale di Salerno dove tra poco comincerà la seconda udienza del processo per l’omicidio della studentessa potentina, che si celebra con il rito abbreviato. Stamani l’avvocato Scarpetta illustrerà la discussione di parte civile per la famiglia Claps, successivamente parleranno anche gli avvocati delle altre due parti civili ammesse dal giudice Elisabetta Boccassini, il Comune di Potenza e l’associazione Telefono Donna di Potenza. Rispondendo alle domande dei giornalisti sulla possibile iscrizione nel registro degli indagati del medico legale Vincenzo Pascali (che effettuò la prima perizia sul dna presente sul cadavere di Elisa Claps), l’avvocato ha sottolineato che “é sicuramente necessario un approfondimento sulla condotta del professor Pascali e la procura ha ritenuto di farlo. Oggi questo – ha continuato Scarpetta – è il processo a Danilo Restivo (unico imputato per l’omicidio, ndr) ma questo doveva essere anche il processo per chi ha permesso di allungare questa storia per 18 anni”. Non ha invece rilasciato dichiarazioni ai giornalisti l’avvocato di Restivo, Mario Marinelli, che dovrebbe parlare domani, giorno nel quale è attesa la sentenza.

Il fratello di Elisa Claps, Gildo, esprime soddisfazione sulla possibile iscrizione nel registro degli indagati di Vincenzo Pascali, la cui perizia non accertò la presenza del dna di Danilo Restivo sui reperti ritrovati nel sottotetto della chiesa della S.S. Trinità di Potenza, lì dove, il 17 marzo del 2010, furono individuati i resti del corpo di Elisa. Lo stesso Gildo che, a pochi minuti dall’avvio della seconda udienza del processo a carico di Restivo, unico imputato per la morte di Elisa, si dice certo che “presto ci saranno altri indagati oltre a Pascali”. “Quella perizia ci ha fatto del male – ha aggiunto – e il fatto che ora possa essere ritenuto responsabile di gravi errori, per noi è motivo di grande soddisfazione”.

CLAPS: INCHIESTA PROCURA SU PERIZIA DNA – La procura di Salerno ha deciso di avviare un’inchiesta sulla perizia, che fu disposta dal Gup, e che fu svolta dal perito Vincenzo Pascali. Perizia che non svelo’ la presenza del Dna di Danilo Restivo  su uno dei reperti recuperati insieme al cadavere di Elisa Claps, il cui corpo fu ritrovato nel sottotetto della chiesa della SS. Trinita’ di Potenza, il 17 marzo 2010. Pascali potrebbe essere iscritto nel registro degli indagati, anche se la circostanza non ha trovato conferma ufficiale dalla Procura.

La perizia di Vincenzo Pascali, ordinario di medicina legale all’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, e’ stata al centro di forti polemiche. Disposta dal gip Attilio Franco Orio, la perizia fu bollata come ”incompleta ed insufficiente” dai pm della procura di Salerno Rosa Volpe e Luigi D’Alessio sulla base delle indicazioni che ebbero dal loro consulente Patrizia Stefanoni, del servizio centrale della polizia scientifica. Critiche tanto significative, secondo gli inquirenti, da indurli a chiedere al gip un nuovo incidente probatorio e una nuova perizia genetica.    E’ proprio nel corso dell’incidente probatorio bis che la perizia fu bocciata e lo stesso Pascali ammise di aver commesso errori. Al centro soprattutto il fatto che Pascali avesse escluso dai reperti da esaminare, la maglia bianca che indossava Elisa al momento della sua morte.