PROCESSO PERSEO: «Astio contro Vincenzo Bonaddio». Il legale dell’imputato: «I collaboratori indotti a mentire, volevano ucciderlo»

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«E se l’astio era talmente forte da indurli a progettare l’omicidio di Vincenzo Bonaddio – ha aggiunto il penalista lametino – certamente lo è anche per indurli a mentire in ordine al suo coinvolgimento quale mandante di molti degli omicidi per cui è processo». In sostanza, i difensori puntano sulla non credibilità dei pentiti poichè viene ritenuto che le dichiarazioni rese dopo le prime collaborazioni rese dopo le prime collaborazioni non sarebbero autonome in quanto i soggetti in questione (attinti da ordinanze di custodia cautelare contenenti le dichiarazioni altrui) arrivano a pentirsi «solo dopo aver letto le dichiarazioni precedentemente fatte da altri collaboratori di giustizia».
Nell’udienza di iera hanno discusso anche gli avvocati Pino Spinelli, Antonio Larussa e Salvatore Cerra. Le discussioni degli altri difensori proseguiranno il 27 novembre prossimo. (Il quotidiano del Sud – P.re.)