“Rainbow 2”, parte il processo

L’1 dicembre è prevista la sentenza per altri 20 che hanno scelto l’abbreviato. Per 46 imputati l’udienza dibattimentale è stata rinviata al 22 dicembre.

Iniziato e rinviato per omesse notifiche al prossimo 22 dicembre il processo “Rainbow2W, il troncone che riguarda i 46 imputati che saranno giudicati con il rito ordinario, mentre per altri 20 che hanno scelto il rito abbreviato il pm ha chiesto al gup le condanne per oltre 40 anni di carcere complessivi e il prossimo 1 dicembre potrebbe arrivare la sentenza dell’inchiesta Rainbow2 per la parte che appunto riguarda gli imputati che hanno scelto il rito alternativo. Per alcuni le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata all’usura ed estorsione. In particolare per Angelo Torcasio (collaboratore di giustizia che nell’udienza precedente ascoltato in videoconferenza ha respinto ogni accusa) per il quale il pm ha chiesto 2 anni e 4 mesi. Le altre richieste di condanna riguardano i 5 anni chiesti per Peppino Buffone, 8 anni per Vincenzo Lo Scavo, 4 anni per Antonio Lo Scavo, un anno e 4 mesi per Maria Sesto e stessa richiesta per Carmela Lo Scavo. Relativamente invece ai 46 imputati per i quali ieri il processo con il rito ordinario è stato rinviato al 22 dicembre, le accuse, a vario titolo, riguardando l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e, per episodi distinti fra loro, di riciclaggio, ricettazione, favoreggiamento, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, calunnia. Questo processo riguarda: Vincenzo Nicolazzio, Fabrice Garcia, Francesco Muraca, Roberto Fittante, Sebastiano Trovato, Maurizio Nicolazzio, Bruno Mastroianni, Damiano Corso, Alfonso Giofrè, Lucia Guida, Antonio Boncordo, Armando Cammisecra, Flavio Scumaci, Giuseppe Curcio, Roberto Curcio, Alessandro Falvo, Domenico Calvieri, Pietro Natale Cimino, Carmela Abate, Peppino Bernardo, Ferdinando Torchia, Gianfranco Barbuso, Francesco Ruberto, Saverio Costa, Saverio Scopelliti, Teresa Ferrise, Vincenza Franceschi, Giuseppe De Fazio, Carolina Morello, Donatella Stranges, Angela De Marco, Angelina Trovato, Achille Rosario Aversa, Anna Maria De Angelis, Giuseppina Gardafur, Maria Barberio, Francesco Orlando, Andrea Gaetano, Carmelina Stefanelli, Francesco Persico, Francesco Mete, Carlo Gallo, Emanuele Iannazzo, Francesco Vincenzino Maione, Carlo, Saverio e Luigi Stranges. In questa seconda tranche dell’inchiesta, tutto ruota in particolare su numerose truffe a società finanziarie.

Alcuni imputati, infatti (imprendicori, commercianti e consulenti di società finanziarie) secondo le accuse, attraverso falsi documenti (fra cui buste paghe fittizie di ignari dipendenti) avrebbero ottenuto prestiti (mai onorati). Da qui il coinvolgimento degli impiegati di banca. Secondo le accuse, i cassieri avrebbero consentito e reso possibile l’illecita negoziazione di assegni circolare non trasferibili.