Musica: tutto pronto per il Peperoncino Jazz Festival 2017, questa sera anteprima all’insegna del jazz made in Usa

REGGIO CALABRIA – Il Peperoncino Jazz Festival sta per tornare ed è pronto ad “invadere” di note e sapori i luoghi più belli della Calabria con una  strepitosa XVI edizione (che prevede, in due mesi di programmazione, oltre 50 eventi in cartellone e il coinvolgimento di una trentina di località calabresi) che, senza dubbio, lo consacrerà a tutti gli effetti come uno dei più importanti eventi culturali e turistici del Meridione.

In attesa che il ricchissimo cartellone 2017 del festival organizzato dall’Associazione culturale Picanto e diretto artisticamente da Sergio Gimigliano venga svelato in tutti i suoi dettagli nel corso della conferenza stampa nazionale in programma a Romavenerdì prossimo (14 luglio), domani (mercoledì 12) è in programma un’anteprima di grandissimo livello artistico che, dopo il successo dello scorso anno e, ancora una volta grazie alla rinnovata collaborazione con due importanti eventi musicali del territorio (il Face Festival e il Play Music Festival), sarà l’occasione per far risuonare le note del PJF nella meravigliosa città metropolitana di Reggio Calabria.

In occasione della serata, il cui inizio è previsto per le ore 21.00, ancora una volta la location prescelta è il suggestivo scenario di Ecolandia, Parco Ludico, Tecnologico e Ambientale posto in posizione panoramica sullo Stretto di Messina, che dopo il set di apertura affidato al duo formato dalla cantante slovacca – reggina di adozione – Nina Berglova e dal pianista Giampiero Locatelli(che proporrà un repertorio in cui la grande tradizione della canzone americana si unisce ad una sensibilità culturale europea, con un’attenzione verso la musica popolare slovacca), vedrà sul palco un super trio di portata internazionale in cui militano due dei musicisti più rappresentativi della scena jazzistica newyorkese: il pianista Aaron Goldberg (già al fianco di di Joshua Redman, Wynton Marsalis, Al Foster, Freddie Hubbard, Nicholas Payton e Bob Mintzer) e Gregory Hutchinson, descritto da Jazz Magazine come “il batterista della sua generazione”, collaboratore di Dianne Reeves, John Scofield, Roy Hargrove, Diana Krall, Christian McBride e molti altri.

A completare la formazione, l’italiano Dario Deidda, annoverato tra i migliori bassisti al mondo, che vanta collaborazioni con Michel Petrucciani, Tom Harrell, Randy Brecker, Marcus Miller, Vinnie Colaiuta ma anche con artisti della musica leggera italiana quali Pino Daniele, Fiorella Mannoia e Ivano Fossati.

E intanto, in attesa della conferenza romana del 14 luglioprossimo, nel corso della quale, nel prestigioso contesto del Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotels & Retors il PJF, oltre alla presentazione del programma da parte di Sergio Gimigliano e agli interventi istituzionali – con i saluti del presidente della F.I.S. nazionale Franco Maria Ricci, del presidente F.I.S. CalabriaGennaro Convertini, di Maurizio Rodighiero, anch’egli in rappresentanza della sezione calabrese della F.I.S. e di Slow Food Planet, dell’ufficio stampa del Parco Nazionale della Sila Gianluca Bevacqua e della responsabile dell’ufficio culturale della Reale Ambasciata di Norvegia Linda Gaarder; gli interventi del presidente della Provincia di Cosenza, Francesco Iacucci, del presidente della Commissione Bilancio della Regione CalabriaGiuseppe Aieta e del deputato Ernesto Magorno e le conclusioni affidate al sottosegretario al Turismo del Mibact Dorina Bianchi – darà un “assaggio” di sé regalando agli intervenuti anche un momento enogastronomico (con la degustazione dei migliori vinie prodotti DOP e IGP calabresi a cura della Fondazione Italiana Sommelier) e l’esibizione del sassofonista americanoJerry Weldon, cresce in tutto il Meridione l’attesa per il concerto cosentino dei Manhattan Transfer (in programma lunedì 17 al Castello Svevo), unica, delle tre date italiane, in programma al Sud (le altre, a Rovigo e Pescara).