Regione: no al Trauma center

Il dirigente del settore Piano di rientro sanitario della Regione Gianluigi Scaffidi nell’incontro promosso dall’Asp, tenutosi ieri in città, ha spiegato che «Il Trauma center non è realizzabile a Lamezia Terme, – e secondo lui – chi porta avanti questo progetto o non conosce la realtà o non è intelligente. Per realizzare il Trauma center bisogna avere una serie di unità operative che attualmente non sono presenti nell’ospedale lametino, quindi bisognerebbe istituire una serie di reparti nuovi. Cosa impossibile in questo particolare momento, dato che non ci sono i soldi». Quindi la politica cittadina continua ad essere incentrata su un problema che per la Regione è praticamente inesistente; inoltre, qualche giorno fa il Pd ha indetto una sottoscrizione per realizzare il Trauma center e, ieri, il sindaco Speranza ha annunciato, in una lettera inviata al commissario cittadino del Pd Giovanni Puccio, che la firmerà anche lui e scrive: «Credo che il polo traumatologico costituisca un punto di forza per tutto l’ospedale lametino. Attorno alla nascita di questo punto d’eccellenza si svilupperanno e si accresceranno le potenzialità del nostro nosocomio. Se ne parla da tanto tempo e si erano trovati addirittura anche i finanziamenti. Quindi perché non realizzarlo? Non mi sembra che ci sia alcuna ragione oggettiva di divisione e polemica all’interno del centrosinistra sia per quanto riguarda la petizione del Pd, sia sulle necessità immediate della sanità lametina». Ma nonostante, come si è detto, per la Regione il “problema Trauma Center” non esiste, in città ogni giorno c’è qualcuno che replica alla controparte: lunedì Fittante replicava a Sel, ieri Sel controreplicava a Fittante, insomma è un susseguirsi di repliche…. e le polemiche sorgono anche tra Sel e il comitato “Salviamo la sanità nel Lametino”. Infatti, come anticipato, ieri il comitato Sel ha reso nota la sua controreplica: «Non abbiamo mai parlato di suoi (riferito a Fittante ndr) “interessi personali” nella vicenda Trauma center. Ci siamo invece chiesti quale interesse (ovviamente) politico potessero avere Sel e l’onorevole Fittante a mettere in discussione l’opportunità e l’attualità di un Trauma center che è ora previsto nel decreto 106/2011 di Scopelliti. Ci siamo rivolti al Sel di Lamezia in generale, ci siamo riferiti a tutti e tre i dirigenti che hanno tenuto la conferenza stampa, e non solo a Fittante, e non abbiamo parlato di interessi, bensì di legami personali, il che ci pare che faccia oggettivamente una bella differenza. Avrebbe potuto essere anche qualcuno degli altri dirigenti di Sel a sentirsi coinvolto, ma è stato invece l’onorevole a volersi egli stesso chiamare in causa, coinvolgendo “qualcuna della mia famiglia”. Noi conosciamo ed apprezziamo la sua familiare. Questo però nulla ha a che fare con il problema che ponevamo a Sel, come partito, sull’opportunità di far intervenire in una conferenza stampa alcuni propri dirigenti con legami diretti o indiretti con l’Asp».