Resta in carcere l’uomo che ha minacciato la moglie

Carlo Fontanazza, giudice delle indagini preliminari del Tribunale lametino, ha deciso che il 52enne R.C., arrestato dalla polizia per avere minacciato e maltratto la moglie con un grosso coltello, resta in carcere.  Il magistrato ha confermato l’arresto e disposto la carcerazione perchè sussistono gravi indizi di colpevolezza per maltrattamenti in famiglia. I fatti risalgono allo scorso 3 novembre quando l’uomo, muratore disoccupato, ha consumato l’ennesima violenza contro la moglie, casalinga e vittima di altri maltrattamentida parte del marito, che nonostante fosse stato denunciato dalla moglie stessa non ha esitato ad aggredirla di nuovo. L’ultimo episodio risale a giovedì sera, quando l’uomo è rientrato a casa per cena. Un atteggiamento quello dell’uomo che costrinse la moglie a fuggire ed a rifugiarsi da alcuni parenti, ai quali ha spiegato il problema e che non hanno esitato a chiamare la polizia, per segnalare che la loro partente era stata aggredita e minacciata dal marito, rincasato ubriaco e particolarmente aggressivo. Gli agenti sono riusciti a sedare la lite e calmare l’uomo, che ha detto di allontanarsi dalla propria abitazione permetendo così alla moglie di rientrare a casa. Ma dopo solo due ore è rientrato a casa, ma questa volta con intenzioni molto più pericolose, brandendo un coltello e minacciando di morte la moglie. Il 52enne ha rovesciato mobili e suppellettili, urlando frasi ingiuriose e colpendo più volte il viso ed il corpo della donna con una cintura. La povera donna si è chiusa in bagno e col telefonino ha chiamato per l’ennesima volta la polizia, mentre il marito cercava di sfondare la porta. Ai poliziotti la signora ha gettato le chiavi di casa dalla finestra del bagno, così gli agenti sono entrati ed hanno bloccato e arrestato il marito violento.