Riprende oggi lo sgombero di Scordovillo

Riprende oggi lo sgombero di Scordovillo, infatti, altre due famiglie dovrebbero trasferirsi dalla bidonville in altrettanti alloggi messi a disposizione dall’Amministrazione comunale. Uno sgombero “concordato”, inserito nel piano messo a punto dal Comune, che prevede, secondo un calendario ben preciso, gli interventi di smantellamento del campo rom. Il procuratore della Repubblica Salvatore Vitello ha dichiarato: «Vediamo cosa succede Lunedì e poi ci regoleremo se intervenire o meno. I due sgomberi programmati dal Comune dovrebbero essere “volontari”, nel senso che sono stati già concordati, in base al calendario stabilito dall’Amministrazione che prevede, gradualmente, lo smantellamento dell’area che è stata posta sotto sequestro. Si sta attuando un criterio soft per evitare problemi che potrebbero sorgere se si procedesse ad uno sgombero totale e di massa. Si sta agendo in maniera cadenzata ed equilibrata, e noi stiamo assecondando il programma dell’Amministrazione». Le due famiglie che oggi lasceranno il campo nomadi Scordovillo andranno fin da subito ad alloggiare in due appartamenti messi a disposizione dal Comune, anche perchè oggi stesso le ruspe demoliranno le loro baracche. Uno smantellamento del campo rom che sta avvenendo gradualmente, man mano che l’Amministrazione mette mano alle case comunali. Così le famiglie rom verranno divise su tutto il territorio cittadino, evitando di creare nuovi ghetti, come quello di Scordovillo che in quaranta anni è divenuto, appunto, un vero e proprio ghetto nel cuore della città che rappresenta, tra l’altro, una vera e propria bomba ecologica, infatti, al suo interno e nelle aree vicine si continua a bruciare di tutto, dai cumuli di immondizia alle carcasse di auto rubate ai copertoni usati. Producendo diossina che si diffonde in tutta la città e che rappresenta un grave pericolo per gli ammalati che si sono ricoverati e/o si recano in ospedale.