Rocco Mangiardi: attacco informatico

Rocco Mangiardi, il commerciante sotto scorta che ha denunciato e fatto condannare chi gli aveva chiesto il pizzo, ha subito un attacco informatico su Facebook. Nella notte tra lunedì e martedì gli hacker sono entrati nel profilo di Mangiardi ed hanno chattato con alcuni dei suoi amici, lasciando messaggi inquietanti. Quando Mangiardi ieri mattina ha riacceso il computer connettendosi a Facebook ha visto che nel suo profilo c’erano diverse cose che non andavano, e racconta: «La prima cosa che m’ha dato nell’occhio è stata la mia iscrizione a strani gruppi di Facebook a cui io non ho mai dato l’adesione. Tante persone affermano che lunedì sera erano in contatto con me, mentre io non ero on line. Poi io che risulto iscritto a gruppi strani senza esserlo mai stato». “Credo che la mia esperienza su Facebook finisca qui. In seguito si vedrà. Buon proseguimento a tutti” così ieri mattina ha scritto Mangiardi sulla sua bacheca. Dopodiché il suo profilo è rimasto bloccato infatti non riesce più gestirlo. «Non so ancora se andrò via da Facebook, vedrò cosa posso fare. Ma non vorrei perdere l’amicizia di tante persone sulla rete», confessa l’imprenditore. E’ stata creata la pagina “Sosteniamo Rocco Mangiardi e gli uomini della sua scorta!” a cui sono a iscritte più di 1.500 persone, con il commerciante sono indicati come responsabili del gruppo i coordinatori di “Ammazzateci tutti” Ciccio Blaganò, e Lia Staropoli. Inoltre appena Mangiardi ha riacceso il suo Pc ha cominciato a sentire delle voci in sottofondo, anche queste abbastanza strane. L’intrusione nel suo profilo personale sul Web può essere un avvertimento ma anche la banale incursione di un hacker. Se la `ndrangheta si dovesse essere espansa su internet sarebbe un fatto triste quanto inedito.