Salta il concorso internazionale pianistico dell’Ama Calabria

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Gennaro Pollice che guida l’associazione musicale Ama Calabria annuncia che «Nonostante le rassicurazioni espresse ai più alti livelli dell’amministrazione comunale, l’edizione di quest’anno del concorso internazionale pianistico Ama Calabria salta dopo vent’anni d’ininterrotta attività. Spostato in un primo momento, sulla base delle rassicurazioni dal tradizionale periodo di fine maggio ai mesi autunnali per il ritardo con il quale quest’anno è stato approvato il bilancio comunale, il concorso è stato cancellato per le mancate risposte. L’importante iniziativa da vent’anni richiamava in città musicisti da tutto il mondo, ma non è stata ritenuta dagli amministratori comunali degna di sostegno. Eppure il concorso, riconosciuto nei più qualificati ambienti internazionali del settore per l’imparzialità delle giurie, la qualità degli strumenti messi a disposizione dei concorrenti, l’efficienza organizzativa, ha prodotto risultati a dir poco straordinari. Sui palcoscenici dei teatri Umberto e Grandinetti si sono succeduti alcuni fra i migliori talenti a livello mondiale tanto, che l’albo d’onore del concorso Ama Calabria annovera fra i propri vincitori artisti ormai consacrati a livello planetario come Giuseppe Andaloro vincitore del London International Piano Competition di Londra, Iulliana Avdeeva ed Ingrid Fliter vincitrici del Concorso Internazionale Pia¬nistico “Chopin” di Varsavia, Alessio Bax vincitore del Leeds Intemational Piano Competition di Leeds, Giorgia Tornassi vincitrice dell’ Arthur Rubinstein International Piano Competition di Tel Aviv, e altri ancora. – e continua affermando – A questi risultati artistici si aggiungono quelli legati al ritorno d’immagine di cui ha goduto Lamezia Terme ed a quelli economici conseguenti alla presenza, nell’ultima decade di ogni mese di maggio, di decine di ospiti stranieri che soggiornano nella nostra città per almeno una settimana. Si è trattato di una decisione sofferta e carica di amarezza quella presa dal consiglio direttivo dell’associazione, non soltanto perché di fatto priva la città della sua principale manifestazione internazionale, ma soprattutto perché evidenzia in maniera palese come alle enfatiche dichiarazioni di Lamezia città della cultura, dove viene premiato il merito, non seguano comportamenti ed atti conseguenti. Le principali associazioni culturali che non si sono allineate ai nuovi indirizzi dell’amministrazione vivono un disagio che non è solo economico, ma anche umano e psicologico per gli ostacoli posti, che di fatto riducono se non addirittura impediscono lo svolgimento dell’attività. Nonostante ciò – conclude – non ci rassegniamo, resistiamo ed assicuriamo a tutti ed in particolare a quanti fruiscono delle nostre proposte culturali, che raddoppieremo gli sforzi perché in città non vada perduto quel patrimonio di esperienze e cultura musicale apprezzate in Italia e nel mondo».