SAN GIOVANNI DI GERACE (RC): Terzo attentato in quattro giorni. E’ Allarme!

Strategia della tensione e della paura, e amministrazione comunale di San Giovanni di Gerace, guidata dal sindaco Giovanni Pittari sempre più nel mirino. Proprio il governo municipale sembre ormai essere il principale bersaglio degli ignoti malviventi, preso un’altra volta di mira dalla criminalità o da chi, comunque, rappresenta interessi di segno contrario rispetto a programmi e obiettivi dell’ente pubblico. Agendo, verosimilmente, nelle ore notturne senza farsi notare e destare sospetti, alcuni malviventi sono riusciti, dopo aver tranciato di netto tutti i fili elettrici, ad asportare il telecomando del cassone dell’autocompattatore utilizzato nella cittadina collinare della Vallata del Torbido dai dipendenti del Comune per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Una volta scoperto, il raid malavitoso, – evidentemente compiuto al solo scopo di bloccare uno dei più importanti servizi espletati giornalmente dall’ente locale e quindi per creare il più possibile disagi e grattacapi a chi gestisce e amministra la cosa pubblica – è stato subito denunciato dai responsabili del Comune di San Giovanni di Gerace ai carabinieri della stazione di Grotteria e per competenza territoriale ai responsabili della compagnia carabinieri di Roccella Jonica. Con quest’ultimo raid è salito a tre il numero degli avvertimenti malavitosi compiuti negli ultimi quattro giorni nella cittadina collinare della Locride e, verosimilmente, indirizzati a chi amministra la cosa pubblica. Martedì scorso, infatti, i soliti ignoti, agendo sfacciatamente in pieno giorno, erano riusciti ad incendiare, creando danni di una certa entità, un deposito comunale adibito allo stoccaggio temporaneo dei rifiuti ingombranti. Domenica scorsa, invece, malviventi ancora senza identità hanno addirittura collocato davanti al portone d’ingresso dell’abitazione del sindaco di San Giovanni di Gerace, Giovanni Pittari, una busta di plastica con all’interno quattro cartucce cariche. Tre messaggi ravvicinati nel tempo e sinistri, che non possono non porrre alcuni interrogativi: cosa sta succedendo a San Giovanni di Gerace ? E soprattutto, cosa c’è dietro questi continui raid malavitosi?