Sarah: ricorso rigettato, processo si terrà a Taranto

No della prima sezione penale della Cassazione alla richiesta degli avvocati di Sabrina

Il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi si terrà a Taranto, sua sede naturale. La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta di rimessione del processo per incompatibilità ambientale avanzata dagli avvocati Franco Coppi e Nicola Marseglia, difensori di Sabrina Misseri. Il prosieguo dell’udienza preliminare per l’omicidio della quindicenne Sarah Scazzi, compiuto ad Avetrana (Taranto) il 26 agosto 2010, è già stato fissato per domani mattina dal gup del Tribunale di Taranto Pompeo Carriere. Sono 13 gli imputati, mentre altri tre indagati, accusati di false dichiarazioni al pm, dovranno attendere almeno l’esito del processo di primo grado per essere giudicati.

Dell’omicidio di Sarah sono accusate la cugina della ragazzina, Sabrina Misseri, e sua madre, Cosima Serrano. Le due donne, insieme a Michele Misseri, marito di Cosima e papà di Sabrina, a Carmine Misseri, fratello di Michele, e ad un nipote di quest’ultimo, Cosimo Cosma, sono accusate della soppressione del cadavere, che venne gettato in un pozzo-cisterna nelle campagne di Avetrana e fatto ritrovare da Michele Misseri nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2010. Nell’elenco degli imputati figurano anche quattro avvocati, accusati a vario titolo di favoreggiamento personale, intralcio alla giustizia, soppressione di atti veri e infedele patrocinio, e quattro presunti favoreggiatori del fioraio di Avetrana Giovanni Buccolieri. Questi dichiarò inizialmente di aver visto, nel primo pomeriggio del 26 agosto 2010, Cosima Serrano costringere in strada Sarah a salire in auto, a bordo della quale c’era un’altra persona, salvo poi ritrattare due giorni dopo sostenendo che, molto probabilmente, si era trattato di un sogno.

LEGALI FAMIGLIA, SODDISFATTI PER LA DECISIONE ”Apprendiamo con soddisfazione la decisione della Cassazione, anche se non avevamo dubbi sull’insussistenza, in fatto e in diritto, del ricorso per la rimessione del processo”. Lo ha dichiarato all’ANSA l’avv. Walter Biscotti, che insieme all’avv. Nicodemo Gentile assiste la famiglia di Sarah Scazzi, commentando la decisione della Suprema Corte di rigettare la richiesta dei difensori di Sabrina Misseri di spostare la sede del processo per l’omicidio della quindicenne di Avetrana (Taranto). ”Vogliamo ribadire la nostra fiducia – ha aggiunto Biscotti – anche a nome della famiglia Scazzi, sull’autorità giudiziaria di Taranto, che ha sempre saputo svolgere il proprio dovere nel pieno rispetto delle regole del diritto con la massima serenita”’.