Scarcerazioni facili: “Se hai i soldi e le amicizie fai ciò che vuoi”

E’ ripreso ieri il secondo troncone del processo sulla mattanza del 15 Agosto 2007 a Duisburg che ha visto già la condanna all’ergastolo per Giovanni Strangio ed oggi vede imputati Giuseppe “Charlie” e Sebastiano Nitra. Davanti alla Corte d’Assise di Locri il collaboratore di giustizia Vincenzo Consoli senza esitazione accusa il gruppo Nitra come organizzatore e fautore della strage di Duisburg. Dichiara inoltre che avrebbe voluto un confronto faccia a faccia con Giuseppe Nitra piuttosto che un videocollegamento. Infatti, da un sito protetto Consoli ha cercato di ricostruire i suoi rapporti e suoi dialoghi con il boss di San Luca, tramite un videocollegamento.Il collaboratore di giustiziaha raccontato che “un giorno quando su un giornale c’era la notizia della concessione degli arresti domiciliari a Giuseppe Nitra, zio anziano di “Charlie”, per motivi di salute gli dissi che mi dispiaceva che il suo parente stesse male, ma lui mi rispose che stava benissimo e che con i soldi e le amicizie uno può fare quello che vuole. Nitra cercava in me un appoggio per il traffico di cocaina, perchè io ero stato trent’anni latitante in Brasile. Parlavamo spesso e quando io gli feci le domande sulla strage mi disse che i cognati Giovanni Strangio e Francesco Romeo avevano commesso degli errori, come quello di affittare una macchina in Germania e quello di non distruggere l’auto dopo l’eccidio“. A quanto appreso da Nitra, Consoli riferisce che gli obbiettivi erano quattro, che avrebbero agito anche in presenza di donne e bambini e che non dovevano restare testimoni. inoltre “Nitra mi disse – continua Consoli – che erano in quattro e quando finì la cosa lui si allontanò con una moto“.