A scuola col panino al prosciutto e marijuana

Prosciutto, maionese e…….marijuana. La guardia di finanza ha intensificato i controlli antidroga nei confronti degli studenti e il risultato sono denunce e sequestri, anche di panini imbottiti di stupefacenti in un cestino dell’immondizia, scovati grazie al fiuto del cane Vamos. Alla riapertura delle scuole, dopo la sosta natalizia, il blitz sè scattato negli spazi della stazione delle autolinee.
Nell’ambito dell’operazione, eseguita dalla guardia di finanza della compagnia di Crotone con il prezioso ausilio di Vamos, sono stati sequestrati complessivamente oltre dieci grammi di marijuana suddivisa in dosi, rinvenuta nella disponibilità di due minorenni. Parte della sostanza è stata sequestrata, invece, a carico di un “ignoto” che, alla vista dei militari, è riuscito a disfarsi della droga ed ad allontanarsi approfittando della confusione.
Inoltre, sono stati individuati e posti sotto sequestro i classici accessori utilizzati per il confezionamento delle dosi, trita tabacco, cartine e cilum.
Determinante, per il buon esito del servizio, è stato il fiuto del pastore tedesco che ha segnalato le persone che possedevano la sostanza stupefacente ed ha anche consentito l’individuazione, nei cestini dell’immondizia, di un sacchetto contenente due panini imbottiti al prosciutto e maionese e con dentro anche alcune dosi di marijuana.
I ragazzi sono stati segnalati all’autorità prefettizia per uso personale di sostanze stupefacenti e, in relazione alla posizione di uno, è stata informata l’autorità giudiziaria per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Le Fiamme gialle crotonesi proseguiranno i controlli nei luoghi ritenuti maggiormente sensibili e, in particolar modo, nei pressi degli istituti scolastici, affiancando all’attività repressiva specifiche iniziative di comunicazione e di educazione alla legalità per sensibilizzare i giovani sui rischi connessi all’uso delle droghe.
Crotone, infatti, continua ad essere un marketo della droga, come dimostrano i numerosi arresti per reati in materia di stupefacenti eseguiti dalle forze dell’ordine che in molti casi hanno portato a processi definitisi con condanne pesanti. Ma, nonostante maxi retate e maxi inchieste giudiziarie, la mala pianta sembra difficile da estirpare.