Sequestro Gaccia: consulente esaminato dalla difesa

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Con il controesame dei difensori è proseguita davanti al gip l’udienza relativa all’incidente probatorio sui rifiuti del fiume Gaccia di Pianopoli.
Dopo che l’1 dicembre scorso era stato ascoltato il consulente della Procura, l’ingegnere Nigro, davanti al gip Barbara Borelli ieri mattina i difensori degli indagati dell’inchiesta sui rifiuti al fiume Gaccia di Pianopoli, hanno rivolto degli interrogativi al consulente tecnico della Procura che aveva relazionato sulla perizia eseguita relativamente ai rifiuti scoperti negli argini del fiume Gaccia.

L’udienza di ieri pomeriggio sull’incidente probatorio chiesto dal pm Domenico Galletta è stata poi rinviata al prossimo 1 marzo quando gli avvocati continueranno il controesame dello stesso consulente tecnico e quando saranno sentiti anche i consulenti di parte. Ma su quanto ha stabilito il consulente della Procura si prevede battaglia, tant’è che lo stesso Comune di Pianopoli ha denunciato l’ingegnere Nigro il quale avrebbe causato rimozioni di rifiuti (utilizzando una ruspa) che avrebbero causato ulteriori inquinamenti.

Come si ricorda, a luglio del 2010 per questa vicenda l’inchiesta della Procura della Repubblica sfociò in 11 avvisi di garanzia. Per un un tratto di oltre 4 chilometri del fiume Gaccia, furono scoperti stratificazioni di spazzatura e rifiuti ferrosi e speciali, tra i quali anche eternit. Oltre ai “veleni” agli argini del fiume Gaccia, la Procura ha voluto vederci chiaro sui lavori di sistemazione e tutela del fiume Gaccia appaltati dal Comune di Pianopoli e sull’inerzia – per le accuse – dell’ufficio tecnico e del sindaco dell’epoca di Feroleto Antico. A Feroleto Antico, sindaco e tecnici non sarebbero intervenuti sui lavori delle ditte Tfa e Metalgi di sistemazione e ampliamento di un terrapieno in località Dipodi.