Si costituisce Vincenzo Cattolico

«Io sono estranei ai fatti. C’è stata una colluttazione, Marsiglia mi ha dato uno schiaffo. Poi, nella confusione ho sentito gli spari. Ma io non sono stato». Quando Vincenzo Cattolico parla è ancora un latitante. Aspetta in macchina che i carabinieri vengano a prenderlo. L’uomo, accusato assieme al fratello del delitto Marsiglia, si è consegnato nella nottata di ieri. Una pattuglia guidata dal maggiore Alessandro Mucci e dal luogotenente Antonio Avena si è presentata sotto casa per arrestarlo. Era solo. Il fratello Alessandro si dovrebbe costituire stamani. Per quel che se ne sa, è stato lui a uccidere il pregiudicato Pietro Marsiglia. L’uomo, 66 anni, a capo di uno stabilimento balneare, è stato assassinato in un agguato consumato mercoledì con una pistola di piccolo calibro a Locri, in via Melegnano, una stradina di campagna alle spalle di una scuola elementare. I killer sono entrati in azione in pieno giorno, alle otto del mattino, e hanno fatto fuoco mirando alle gambe e all’addome. Quattro colpi di pistola esplosi in rapida successione, dopo una furiosa lite iniziata in nottata e riaccesa all’alba di mercoledì. È stato un ragazzo, che si trovava lì per caso, il primo a lanciare l’allarme. Quando i soccorsi sono giunti sul posto, il cadavere di Marsiglia era riverso davanti alla sua vecchia Fiat 50o bianca. È deceduto sul colpo, a cento metri dalla sua abitazione, un palazzo che condivideva con il fratello e la sorella. I carabinieri hanno ricostruito i contatti della vittima e individuato i soggetti con cui aveva avuto un’accesa discussione. (Fonte: Calabria ora)