I sindacati aprono una vertenza con la Bnl Calabria

Si è tenuto nei giorni scorsi a Lamezia Terme l’incontro di tutte le organizzazioni sindacali dell’area Calabria della Banca Nazionale del Lavoro. In una nota stampa congiunta delle sigle Dircredito, Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca si legge che “La certezza che abbiamo avuto è che tutti i problemi che da oltre due anni deninciamo, sono rimasti irrisolti. Anzi il tempo trascorso nell’immobilismo più assoluto, ha peggiorato tutte le situazioni che erano già precarie“. Diverse sono le criticità presenti nell’area Calabria della Bnl, che i sindacati denunciano. “Siamo alla presenza di organici inadeguati, carichi di lavoro mal ripartiti, mancato rispetto della normativa sulla sicurezza sul posto di lavoro, mancate sostituzioni del personale in maternità e/o malattia, corretto ridimensionamento della squadra volante, percorsi professionali incerti e mancata applicazione del corretto full time equivalent nel comparto commerciale. Le situazioni che oggi si presentano ai nostri occhi hanno del paradossale: mancata pianificazione delle sostituzioni per le assenze di maternità obbligatoria, lavoratori stagionali che si presentano in agenzia senza che il direttore ne sia preventivamente informato, il lavoratore stagionale che si presenta a lavorare e il giorno dopo va in astensione obbligatoria per maternità, l’assoluto sovradimensionamento dei portafogli di tutti i gestori“. Concludono i sindacati: “Adesso non siamo più intenzionati ad aspettare, le promesse non servono più, vogliamo concretezza. Procederemo alla proclamazione dello stato di agitazione, e laddove non ci dovessero essere nel brevissimo periodo soluzioni serie e definitive ai problemi delle colleghe e dei colleghi della nostra area, daremo vita ad una tornata di assemblee per definire assieme al personale di ttuta l’area Calabria le successive azioni di lotta“.