Spaccio di eroina. Pena di 4 anni per una donna

Il pm aveva chiesto una condanna a 2 anni, ma il giudice monocratico del tribunale di Lamezia, Angelina Silvestri, giudicando con il rito abbreviato Francesca Talamo, si è pronunciata per una pena maggiore rispetto a quella chiesta dall’accusa.

Quattro anni infatti sono stati inflitti all’imputata per la quale il suo difensore, l’avvocato Teresa Bilotta, aveva invece chiesto l’assoluzione. Francesca Talamo è stata condannata per l’episodio del luglio scorso quando i carabinieri, nel corso di un controllo a casa della donna che si trovava agli arresti domiciliari, notando che la donna era agitata, percorrevano una stradina da dove era arrivata la donna trovando, in uno sgabuzzino, un beauty case con dentro siringhe sterili, due bussolotti contenenti du grammi di eroina e quattro bussolotti vuoti.

E nel controllare tutta l’area del giardino, i militari notavano anche un uomo nascosto che aveva una siringa parzialmente svuotata pronta all’uso. Sentito dai carabinieri, riferì che aveva contattato la Talamo sapendo che la stessa aveva la disponibilità di droga da cedergli e per questo si era recato presso la sua abitazione. Avrebbe anche riferito che la Talamo non poteva cedergli la droga gratuitamente. E dopo che la donna si sarebbe allontanata, sarebbe poi giunta poco dopo con un borsello da cui prelevava una siringa che avrebbe consegnato al giovane tossicodipendente. La donna, tra l’altro, sarebbe stata avvertita dalle figlie dell’arrivo dei carabinieri.