A spasso nell’orario di lavoro

Le indagini della polizia locale: c’era chi si assentava senza permesso per 4 delle 6 ore di servizio. Ventuno dipendenti e dirigenti del Comune di Palmi sono stati denunciati.

Pause caffè lunghe quanto un pranzo domenicale con gli ospiti, chiacchierate tranquelle con amici e colleghi in via Roma e la sedia dell’ufficio che resta vuota. Il cattivo costume, divenuto ormai pratica diffusa in Italia, di lasciare il posto di lavoro per dedicarsi ad altro, è costato una denuncia a 21 tra dipendenti e dirigenti del comune di Palmi, ripetutamente sorpresi a fare tutt’altro fuori dagli uffici comunali in orario di lavoro.

Ieri, al termine della fase preliminare d’indagine condotta dagli agenti della polizia locale di Palmi, ventuno persone sono state denunciate alla locale Procura della Repubblica con l’accusa di truffa, aggravata ai danni dell’ente, falsa attestazione della presenza sul luogo di lavoro e, per due di loro, anche di peculato per l’utilizzo indebito dell’auto di servizio. Otto lunghimesi di indagini, dirette dal comandante della polizia locale maggiore Francesco Managò, che hanno messo in luce la cattiva abitudine dei dipendenti del Comune.

Già a partire dallo scorso anno, si era notata l’assenza dal posto di lavoro di alcuni impegati d’ufficio, perennemente irreperibili; contestualmente, gli agenti di polizia locale, nel corso della loro attività di controllo del territorio registravano un continuo via vai di dipendenti comunali, che uscivano da Palazzo San Nicola a tutte le ore. E così parte l’attività d’indagine della polizia, che si è articolata su più fronti. Quotidianamente venivano mandate in giro diverse pattuglie, che ogni qual volta scorgevano un dipendente in giro, ne annotavano nome, luogo e orario, e procedevano con un vero e proprio pedinamento.

Contestualmente, altri agenti verificavano la lista delle timbrature presso l’ufficio del personale, per riscontrare se l’assenza fosse giustificata o meno. Controllati anche i registri delle assenze per servizio presso ciascuna area. Nel corso dell’indagine, gli agenti rilevavano che il comportamento di alcuni dipendenti era davvero allarmante: addirittura c’era chi su un totale di 6 ore lavorative, 4 le passava fuori dall’ufficio.

Una pausa caffè piuttosto dilatata, sfociata in una vera e propria truffa aggravata e continuata ai danno dell’Ente pubblico. Ma non è tuto. Tra i 21 denunciati, ben 10 sono stati identificati come assenteisti cronici, ed in particolare, tra questi un funzionario gestiva in maniera del tutto autonoma l’orario di servizio, risultando in giro quando avrebbe dovuto invece essere presente in Comune.

Eccolo così passeggiare liberamente in via Roma assieme ad un altro collega, fare il giro dei diversi bar della centrale via della città e chiacchierare tranquillamente in piazza con un amico. Per non parlare di un dipendente, beccato in tre bar diversi nella stessa mattinata, dove si tratteneva fino a venti minuti. La fase investigativa non è però ancora conclusa e potrebbe protrarsi ancora per qualche mese. (Il Quotidiano)