Staletti’: discoteca “il blu”,parte della struttura occupava Abusivamente area di demanio marittimo

Staletti’- Nella giornata di ieri 12 luglio u.s., i carabinieri della Stazione di Gasperina e i marinai della Guardia Costiera di Soverato, denunciavano in stato di libertà S.C. cl ’46, residente a Messina, in qualità di proprietario del complesso turistico denominato “Il Blu” (meglio nota come discoteca Blu 70, storica discoteca del litorale soveratese), ritenuto responsabile di aver occupato aree di demanio marittimo in assenza dell’autorizzazione prevista dal Codice della Navigazione, in località Stalettì. L’attività in questione s’inquadra in una più vasta indagine avviata diversi mesi fa dai carabinieri di Gasperina unitamente alla Guardia Costiera di Soverato, i quali, nell’ambito di mirati servizi tendenti a contrastare i reati in materia di abusivismo edilizio predisposti dal Comando Compagnia di Soverato, avevano riscontrato una serie di violazioni delle normative vigenti in materia ambientale, presso il noto locale da ballo. In particolare dapprima i militari della Guardia Costiera di Soverato avevano operato un sequestro avendo accertato opere abusive consistenti nel rifacimento di alcune stanze, ove vengono solitamente servite le bevande, mediante l’utilizzo di calcestruzzo senza le prescritte autorizzazioni poiché ricadenti nella fascia di 30 mt dal confine con il demanio marittimo. I successivi controlli sul rispetto del sequestro operato dai militari consentiva di sorprendere alcuni operai intenti ad effettuare il rifacimento della pavimentazione e dei muretti perimetrali prospicienti gli scogli sul mare, mediante la messa in opera di calcestruzzo, in violazione delle normative vigenti in materia ambientale e in assenza di qualsivoglia autorizzazione e nulla osta paesaggistico. Il protrarsi della condotta delittuosa rendeva indispensabile il sequestro dell’intera struttura che insiste su un area di circa 1200 mq. attigua alla fascia costiera di particolare pregio paesaggistico ed ambientale nell’area di Copanello di Stalettì. I militari dell’Arma e della Guardia Costiera procedevano pertanto a porre l’intera area sotto sequestro preventivo, ed a denunciare in stato di libertà S.C., N.F. e M.B. all’Autorità giudiziaria, poiché ritenuti responsabili a vario titolo di abusivismo edilizio, e per aver realizzato opere in assenza di nulla osta paesaggistico, riservandosi di verificare l’eventuale occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo. A tale scopo, atteso che le misurazioni si appalesavano molto complesse e non espletabili senza l’ausilio di idonea attrezzatura tecnica, veniva richiesto l’intervento dei tecnici dell’agenzia del Demanio di Catanzaro, i quali, dopo aver effettuato tutte le misurazioni necessarie e perfezionato l’elaborazione dei dati raccolti, evidenziavano l’occupazione abusiva di demanio marittimo per un totale di 270 mq circa, mediante piattaforme e viottoli in cemento, nonchè porzioni di fabbricato. Nella giornata di ieri, quindi, i militari operanti integravano le ipotesi di reato già comunicate in precedenza, denunciando S.C., proprietario del complesso turistico denominato “Il Blu”, anche per occupazione di aree di demanio marittimo in assenza dell’autorizzazione prevista dal codice della Navigazione.