Talpa in commissariato. Giuseppina Lentini indagata per favoreggiamento aggravato

E’ fissato per questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, Abigail Mellace, l’interrogatorio di garanzia di Giuseppina Lentini, la dipendente del ministero dell’Interno in servizio al commissariato di Via Perugini accusata di essere la “talpa” che rivelava notizie segrete al presunto capo di un sodalizio criminale su cui indagava la Procura di Catanzaro.

La donna, di Gizzeria, comparià con il suo difensore, l’avvocato Francesco Gambardella, davanti al gip che ha emesso il provvedimento cautelare di arresti domiciliari a suo carico, su richiesta del procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e del sostituto Simona Rossi, eseguito mercoledì dagli agenti della squadra mobile della Questura di Catanzaro che hanno svolto le indagini.

Secondo i risultati di queste ultime la Lentini – che è indagata per favoreggiamento personale aggravato dall’aver commesso il fatto in violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione e falso in atto pubblico, reati rispetto ai quali è stata emessa l’ordinanza, nonchè per rivelazione di segreti di ufficio – avrebbe ripetutamente riferito al lametino Matteo Vescio, presunto capo dell’associazione mafiosa italo-ucraina dedita alle estorsioni sgominata dala Dda di Catanzaro e dalla Mobile nel giugno 2010 con l’operazione “On the road”, informazioni preziose nonchè segrete sulle indagini che lo riguardavano, dopo averle apprese attraverso canali privati attualmente al vaglio degli inquirenti.

Inoltre Lentini, impiegata nei ruoli civili del Commissariato, è accusata di aver redatto un’attestazione falsa consentendo così a Ugo Bernardo Rocca, titolare dell’omonima agenzia di pompe funebri che si trova a Sambiase, il rinnovo del passaporto, nonostante la domanda presentasse invece numerose irregolarità. L’uomo è tra gli indagati coinvolti nell’inchiesta della Dda di Catanzaro nell’ambito della quale è stato raggiunto da un provvedimento di arresti domiciliari per favoreggiamento nei confronti del solito Vescio. (fonte Gazzetta del Sud)