Tav: Si farà manifestazione domenica a Chiomonte

Il corteo di domenica prossima è stato autorizzato dopo un vertice in Prefettura

Si farà la manifestazione No Tav di domenica prossima. L’ipotesi di un divieto è tramontata alle prime battute del vertice del Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico che si è tenuto oggi a Torino presieduto dal sottosegretario all’Interno Michelino Davico. Via libera dunque all’iniziativa di protesta, purché “non minacci l’integrità del cantiere”. Il sì alla manifestazione arriva nel giorno in cui la Commissione Europea ha inserito la Torino-Lione fra le opere più importanti per rafforzare le reti dei network dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni. Costerà meno all’Italia (e alla Francia) costruire la nuova ferrovia Torino-Lione. L’Ue potrà finanziarla al 40%, mentre prima la quota poteva arrivare fino al 30%.

E questo grazie all’inserimento della nuova ferrovia nel corridoio “tra le opere ‘super prioritarie”, come sottolinea il presidente dell’Osservatorio tecnico Mario Virano. I fondi di Bruxelles per la prima parte della Torino-Lione (8,2 miliardi di euro per la tratta comune) potranno così salire da 2,4 a 3,2 miliardi. . La soddisfazione per il riconoscimento della Ue, tuttavia, non fa passare in secondo piano l’apprensione per la protesta No Tav di domenica prossima, tra Giaglione e Chiomonte, dove il movimento degli oppositori ha da giorni annunciato di volere tagliare le reti che delimitano il futuro cantiere del tunnel esplorativo. Una chiamata a raccolta che è stata recepita anche da molti consiglieri ‘No Tav’ dei Comuni della valle di Susa.

La manifestazione sarà dunque autorizzata, ma con “alcune prescrizioni che verranno definite, a cominciare dal percorso nei prossimi giorni”, ha spiegato Davico Attorno al cantiere della Maddalena sarà quindi realizzata una sorta di ‘zona rossa’ per tenere lontano i dimostranti da quell’area che è stata recintata a partire dal 27 giugno scorso quando le forze dell’ordine hanno posto fine all’occupazione del movimento No Tav. “I manifestanti – ha spiegato Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino – dovranno restare il più possibile lontano dal cantiere”. I vertici delle istituzioni non si stancano di ripetere l’appello a tenere lontani i violenti: “Difendere il territorio – è l’appello del governatore Cota – significa anche non far passare l’immagine della violenza. E i violenti non hanno a cuore la Valle di Susa”. A Chiomonte “saranno impegnati tutti gli uomini necessari per fronteggiare la situazione – dice Davico – ma ci auguriamo che la manifestazione si svolga in modo pacifico e democratico”. Domani il movimento No Tav ha convocato in Valle di Susa l’assemblea popolare per decidere la linea della protesta