Tecnici del depuratore consortile di Nocera Terinese da 5 mesi senza stipendi

Di seguito il commento dei tecnici Domenico De Fina, Vincenzo Pileggi, Aldo Mancini, Raffaele Macrì e Salvatore Varone che rivendicano gli stipendi di giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, quattordicesima e Tfr di licenziamento.

“Cinque lunghi mesi senza stipendi sono il risultato di una gesione a dir poco confusa, del depuratore consortile di località Marina Del Luca di Nocera Terinese, che svolge il servizio per i comuni di Amantea, Belmonte, Falerna e Nocera. Ci sentiamo presi in giro. Come faremo a mandare avanti le nostre famiglie? Già dalla scorsa estate sono cominciati i balletti per scaricarci dalla depurazione e per non pagarci gli stipendi arretrati. Noi, però, siamo tecnici qualificati dalla regione Calabria dal 1988, con un corso di mille ore di formazione pratica e teorica. Conosciamo tutte le insidie del nostro lavoro e sappiamo con certezza che si è manifestato il tentativo di escluderci dal mondo del lavoro. Ma costoro, chiunque siano i responsabili hanno dimenticato l’esistenza dell’articolo sei del contratto di lavoro collettivo Fise Assoambiente, che impone l’assunzione degli operatori sugli impianti, qualunque sia la nuova ditta che prenderà possesso dell’appalto, che dovrebbe tenersi a breve, il prossimo gennaio, secondo la tabella di marcia concordata con la Prefettura di Catanzaro. Noi lavoratori non possiamo aspettare tanti mesi e chiediamo di chiudere al più presto poichè abbiamo le spese della famiglia e delle banche le quali non ci concedono più credito, avendo giù anticipato quegli stipendi che noi non abbiamo riscosso. Ci appelliamo al Prefetto Reppucci ed al comune di Nocera Terinese, come ente appaltante affinchè sia rispettato il diritto di noi lavoratori di essere pagati e non sappiamo se siamo pronti a cominciare a organizzare anche azioni eclatanti perchè la disperazione che ci invade è grande”. I lavoratori del depuratore consortile