I togati fanno sciopero

Toghe appese anche a Lamezia Terme ieri e fino a venerdì per lo sciopero degli avvocati penalisti indetto in tutta Italia dalla Giunta delle Unioni delle camre penali secondo cui “la difesa è sotto attacco”. La camera penale di Lamezia Terme come spiegato dal suo  presidente l’Avv. Zofrea, ha “aderito con entusiasmo e convinzione perchè i tempi sono sempre più difficili. E’ tempo che si prenda contezza, non solo della grave situazione economica, ma anche e soprattutto della dignità delle professioni e delle discipline medesime in relazione alla loro indispensabile funzione sociale che non è, e non potrebbe essere diversamente, inferiore a quella dei magistrati“. Per questo motivo ieri mattina i penalisti si sono riuniti nella sede della camera penale per fare il punto sulla situazione e per mettere in cantiere altre iniziative. “Il diritto di difesa, affermano gli avvocati, costituisce uno dei capisaldi dello Stato democratico ed il difensore ne è l’interprete essenziale. Muovendo da questa premessa, si  inteso reagire ai molteplici attacchi condotti dalla magistratura verso la figura del difensore ed ai ritardi della politica nel dare concreta attuazione normativa al diritto di difesa, deliberando l’astensione dalle udienze penali per cinque giorni“.

I penalisti, quindi, con questa astensione hanno anche voluto lanciare un allarme: “Mentre impegnavamo le nostre energie per non far spegnere il dibattito sui temi fondamentali del giusto processo e per sospingere la riforma della professione forense verso l’approvazione, ecco che abbiamo dovuto registrare più episodi di convergente attacco al cuore dell’attività difensiva. In questo contesto deve essere chiaro che gli avvocati non intendono più tollerare le intrusioni illegali nel rapporto con il proprio assistito, le intimidazioni e le violazioni del segreto professionale, le intercettazioni e gli origliamenti tra cliente ed avvocato, l’irridente violazione degli studi professionali. Ma non solo. Infatti, la camera penale di Lamezia, concordemente alle altre camere penali territoriali, evidenzia come altra gravissima violazione alle prerogative del difensore ed all’inviolabilità della toga è rappresentata dalla inaudita e folle normativa che prevede la facoltà dell’ufficio finanziario di comminare, con provvedimento immediatamente esecutivo, la sospensione da tre a trenta giorni dell’attività professionale dell’avvocato che non abbia rilasciato quattro fatture nell’ultimo quiquennio e, nel caso degli studi associati, la estensione della sospensione anche ai soci incolpevoli” (fonte Calabria Ora)