Tra i 166 indagati di “Medusa” i fratelli Cosentino si chiamano fuori

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Sembra opportuno precisare che i fratelli Cosentino non abbiano ricevuto alcuna informazione d’indagine nei loro confronti da parte dell’autorità giudiziaria competente“. Lo scrivono gli avvocati Salvatore Cerra e Rossella Bonaddio, difensori di fiducia di Giuseppe e Marco Cosentino, figli del pentito Battista. E si riferiscono all’elenco dei 166 indagati nell’operazione “Medusa” pubblicato martedì scorso sulla Gazzetta del Sud in cui risultano i nomi dei due fratelli.
Invero Giuseppe e Marco Cosentino, scrivono i legali, sono stati vittime di un grave attentato il 26 luglio scorso. Dopo circa un mese apprendevano che l’attentato subito era di chiara matrice estorsiva avendo gli stessi ricevuto una missiva che non lasciava alcun dubbio“. Gli avvocati parlano del “coraggio e della forza di volontà dei fratelli, i quali dopo la scelta del padre di collaborare con la giustizia, hanno continuato in una terra dura, arida di giustizia e avvezza alla criminalità, a lavorare dignitosamente ed onestamente”.