Tre rapine in un mese: Agostino Cerminara sott’accusa

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Gli investigatori hanno atto anche degli accertamenti tecnici sui proiettili che il rapinatore faceva cadere nei luoghi scelti per intimidire cassieri e cilenti, in modo da immobilizzarli psicologicamente. Agostino Cerminara in sostanza faceva scarrellare l’arma da cui schizzavano via i proiettili inesplosi. Il loro tintinnio sul pavimento faceva raggelare chiunque. Un sistema evidentemente efficace che il presunto rapinatore adottava ogni volta che decideva di svaligiare qualcosa. Ma che però non ha funzionato quando è entrato nel supermarket molto frequentato di Via Piave e pistola in pugno ha cercato di terrorizzare una cassiera che ha reagito urlando. In quell’esatto momento è intervenuto l’agente della polizia stradale in borghese, che ha abbandonato il suo carrello della spesa, ha dato l’allarme alla centrale col cellulare, ed è letteralmente saltato addosso al rapinatore immobilizzandolo. Tutto questo intorno alle 11 e mezza del 17 maggio, in un supermarket pieno di gente (Gazzetta del Sud – V.le.)