Uomo si suicida nella casa accoglienza “Nazaret”

suicidio

Ieri mattina nella casa accoglienza “Nazaret”, che ha sede al primo piano di uno stabile nel centro storico di Nicastro e che ospita al suo interno diverse realtà di volontariato e missione, è stato trovato morto un uomo di 6o anni circa si chiamava Giancarlo A. A rinvenire il corpo sono stati gli altri ospiti della comunità i quali, sconvolti, hanno subito chiamato la polizia. Gli agenti, arrivati sul posto insieme al medico legale, dottor Mancini, per effettuare i primi rilievi, hanno trovato l’uomo senza vita nel bagno dello stabile. Le cause della morte sarebbero riconducibili al suicidio anche se in un primo momento sì era pensato ad un infarto, dato che l’uomo soffriva di problemi cardiaci. Il sessantenne due anni fa era stato incontrato e accolto dalla comunità missionaria Belém, associazione di persone al servizio dei più poveri fra i poveri che a Lamezia è stata inserita nella diocesi come aggregazione di evangelizzazione. Da circa un anno con i missionari di Belém, Giancarlo, era arrivato a Lamezia. Lo descrivono come un uomo tranquillo che, all’interno del gruppo, si occupava della cucina. L’anziano, ormai da anni, non aveva più contatti con la propria famiglia a Rovigo. Nella comunità ieri, in un clima di profonda sofferenza, si è pregato per lui. La casa accoglienza ospita i “figli della strada’, realtà spesso dolorose che, benché accolte dall’abbraccio fraterno di tutti, spesso portano in sé cicatrici insanabili.