Vitti, 80 anni in silenzio per la più amata

Pensi a Monica Vitti e ti vengono in mente una testa di capelli biondi, gli occhi da gatta che quasi sorridono, una voce che riconosceresti tra mille e sequenze che hanno fatto la storia del cinema italiano, dall’Avventura di Michelangelo Antonioni al film simbolo Polvere di stelle, dalla Ragazza con la pistola di Mario Monicelli al Dramma della gelosia di Ettore Scola. La Vitti è nell’immaginario di tutti e chissà se lei ne è consapevole oggi, 3 novembre, che compie in silenzio i suoi 80 anni.

Una malattia degenerativa ormai da oltre dieci anni ha progressivamente tolto la grande attrice dal cinema, dalla società, dalla vita pubblica e l’ha relegata in un mondo casalingo, protetta dal marito Roberto Russo, il fotografo sposato nel 2000 quasi in segreto. Di lei, rintanata nell’attico vicino Piazza del Popolo, mai più una foto, mai più un’uscita da molti anni. All’Auditorium Parco della Musica il Festival internazionale del cinema di Roma, in un’edizione sotto il segno del femminile, le rende omaggio con una mostra fotografica, alcuni suoi film e la presentazione di un libro dedicato all’attrice così tanto amata dagli italiani. E non c’è, come ha detto al Messaggero, neppure Roberto Russo “perché da anni abbiamo scelto di vivere lontano dai riflettori”.

Pensi alla Vitti, icona del cinema, bravura e bellezza, Accademia d’arte drammatica e voglia di vivere, professionalità e ironia. Pensi alla Vitti e in testa ti vengono in mente lei a 30 anni nell’Avventura di Antonioni, primo dei film con il sodalizio artistico e sentimentale con il grande regista, poi qualche anno dopo con un Alain Delon da urlo nell’Eclisse di Antonioni, lei a 40 e più, bellissima con Alberto Sordi in uno dei film simbolo sulla Seconda Guerra Mondiale, Polvere di stelle, e poi tra Marcello Mastroianni e Giancarlo Giannini nel Dramma della gelosia. Immagini che saranno nella mostra fotografica a cura di Anna De Marchi e Antonella Felicioni allestita nel foyer dell’Auditorium dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, insieme a Cinecittà Luce.

Oggi, giorno dei compleanno di Maria Luisa Ceciarelli, il suo vero nome, si presentera’ un volume e saranno proiettati due film: Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca, firmato nel 1970 da Ettore Scola, e Scandalo segreto, l’ultimo suo lavoro, del 1990, di cui la Vitti è regista e sceneggiatrice, oltre che interprete. La mostra ripercorre cronologicamente i quarant’anni di una carriera che ha incredibilmente toccato i vertici del dramma e dell’intimismo, da una parte, e quelli del comico brillante dall’altra. Musa dell’incomunicabilità antonioniana in L’avventura (1960), La notte (1961), L’eclisse (1962) e Deserto rosso (1964), fino all’esperimento linguistico con il video de Il mistero di Oberwald (1980), Monica Vitti è anche la “mattatrice” della commedia all’italiana, compagna di scena di Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi.