LAMEZIA, I lavoratori della Fondazione Terina scrivono al ministro Martina

I 40 lavoratori della Fondazione Terina hanno scritto una lettera aperta al ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, che ieri è stato in Calabria, spiegando la situazione in cui si trovano ad operare. Dipendenti che sono in stato di agitazione «stremati dall’indifferenza del governatore Oliverio».
«La nostra condizione di assoluta precarietà – scrivono i lavoratori – nasce da un paradosso che un Governo non dovrebbe permettre in una società civile. Deve sapere infatti che la Fondazione Terina è l’unico ente di ricerca in house providing della Regione Calabria, con laboratori che operano nel settore della ricerca e della sicurezza dei cibi e, in particolare, del paniere agroalimentare. Decine di milioni è costata questa autentica infrastruttura della ricerca agroalimentare. Ebbene, la Regione Calabria ha di fatto abbandonato questo ente: non lo utilizza, non lo valorizza.
Il presidente Oliverio a fronte dei proclami pubblici di rilanciare il presidio e di metterlo al servizio dei produttori agricoli, come la legge gli impone, si sta limitando solo ad alternare commissari straordinari senza nessun risultato. La conseguenza di tutto questo è la seguente: nel momento in cui il premier Renzi dichiara che l’agroalimentare deve essere un cardine per il “Patto per la Calabria”, la giunta Oliverio lascia morire milioni di attrezzature e di laboratori finalizzati alla sicurezza dei cibi. Senza contare che noi lavoratori avanziamo quasi sei mensilità. E’ un paradosso inaccettabile, per questo la preghiamo di intervenire. La Calabria non può fare a meno di un laboratorio che ci invidiano in tutta Europa».