Lamezia, un libro dedicato a Dalida per la seconda settimana de “Il Maggio dei Libri”

LAMEZIA TERME – Nell’osservanza della Festa dei Lavoratori, parte oggi la seconda settimana del Il Maggio dei Libri, rassegna culturale in corso di svolgimento tra Palazzo Nicotera-Severisio, sede della Biblioteca Comunale e del Sistema Bibliotecario Lametino, e altre undici location dislocate per il territorio.

Oggi pomeriggio alle 17,30 la sala affrescata “Giuseppe Perri” ospiterà la presentazione del libro “Cercando Jolanda” di Titti Preta, un lavoro per ricordare la vita turbolenta di Dalida (al secolo Iolanda Cristina Gigliotti), la cantante italofrancese nata in Egitto nel 1933 da genitori originari di Serrastretta. Alle 18,00 al chiostro San Domenico, nell’ambito della “Mostra Antiquaria Lamezia”, l’incontro “Le grandi collezioni calabresi di reperti archeologici” con Giorgia Gargano.

Mercoledì 3 maggio la mattina di Palazzo Nicotera-Severisio sarà animata dagli studenti della I^B Secondaria dell’I.C. Borrello-Fiorentino impegnati con il romanzo “Abbaiare stanca” del celebre scrittore francese Daniel Pennac. Nel pomeriggio, invece, spazio alle presentazioni di libri con “Conterraneo, memoria identitaria e poetica dei luoghi” di Antonio Pujia Veneziano.

Giovedì doppio appuntamento nel settecentesco Palazzo: alle 16,00 la sala degli affreschi ospiterà le letture in chiave moderna di “Romeo e Giulietta” di Shakespeare e di “Re Pepe e il vento magico. Fiabe e novelle calabresi” di Letterio di Francia a cura delle classi prime e seconde della Scuola Secondaria di I grado di Sant’Eufemia e Gizzeria; alle 17,30, invece, alla sala polivalente verrà presentato il lavoro “Muovimenti-segnali da un mondo viandante. Antologia della e sulla migrazione” con letture di Bartolomeo Bellanova e Pina Piccolo, due dei curatori dell’opera e redattori de lamacchinasognante.com. Contemporaneamente al chiostro San Domenico altro appuntamento con l’arte con “Le gallerie di palazzo in età barocca in Calabria” di Mario Panarello. L’incontro sarà allietato da un’esibizione musicale della soprano Marta Bianco e del maestro Rosangela Longo.

Venerdì 5 alle 17,30 la sala affrescata “Giuseppe Perri” sarà cornice della presentazione di “Gli occhi neri che non guardo più” di Antonio Pagliuso. Un esordio letterario tinto di giallo per il giovane lametino con un romanzo basato su una storia vera, risalente addirittura agli albori del XX secolo, un episodio di cronaca nera, efferato, controverso e dimenticato nella storia della criminologia italiana.

Il sabato sarà dedicato al ricordo di Agostino Porchia, uomo di cultura del lametino scomparso il primo giorno dell’anno a cui si devono, tra le altre, due delle iniziative più interessanti degli ultimi tempi come le letture integrali e no-stop dei romanzi “I promessi sposi” e “Il nome della rosa”. Al già presidente dell’associazione “Cultura d’autore” sarà dedicata una mostra dei suoi scatti più belli corredata da alcuni spezzoni de “La dolce vita” di Federico Fellini, uno dei suoi film più amati. Nella sala del Sistema Bibliotecario Lametino andrà in scena alle ore 18,00 un nuovo appuntamento con “Il Cenacolo Filosofico” a cura di Filippo D’Andrea. Tema dell’incontro: l’Orfismo.