Libertà di cultura. Meno Stato e più comunità per arte e ricerca di Luca Nannipieri. RUBBETTINO EDITORE

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Per far rinascere la cultura e la ricerca in Italia occorre un cambiamento radicale che dia centralità alla persona e alle libere comunità che nascono nei territori.
Nessun museo, biblioteca, archivio, festival o università deve essere preservato senza che siano gli individui e le comunità a volerlo.
La cultura infatti non è un obbligo o un diritto, ma un desiderio.
Un museo come gli Uffizipuò essere domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani trasformato o chiuso, e le sue opere disperse, se così vorranno gli individui e le comunità.
Il peso dello Stato deve pian piano regredire e permettere che le comunità si riapproprino dei loro patrimoni e territori e trasformino le loro culture come meglio credono, senza che vi sia un supervisore superiore che ne orienti le scelte con divieti o appoggi.
Per far questo occorre un cambiamento della Costituzione e delle leggi, l’abolizione delle Soprintendenze e degli Istituti centrali, e una trasformazione profonda dei paradigmi che dominano l’asfittico sistema culturale italiano.
Disponibile in libreria dal 16 ottobre.