Paoli, Tenco & C. al “Museo del Rock” di Catanzaro, aspettando “Not(t)e d’Autore Calabria” 2019.

CATANZARO – Una serata dedicata alla musica di qualità, secondo la migliore tradizione del Museo del Rock, pezzo tra i più pregiati dell’argenteria culturale del capoluogo di regione. Venerdì 7 giugno, alle ore 18, nella sede di via Alessandro Turco, sarà di scena la canzone d’autore italiana, quella che ha fatto storia ma anche quella che continua a farla. Perché se è vero che le logiche di mercato non sono più quelle di un tempo, è altrettanto vero che il fenomeno dei cantautori è tutt’altro che esaurito, anzi continua a regalare al pubblico veri e propri talenti, che hanno saputo raccogliere il testimone delle celebri “scuole” degli anni ’60 e ’70.
La serata si muoverà tra racconti narrati e ascolti da vinile, affidati come sempre alle cure di Piergiorgio Caruso e Antonio Ludovico, ma sarà anche l’occasione per presentare la seconda edizione della rassegna “Not(t)e d’Autore Calabria”, organizzata dall’associazione culturale “Arangara” e che anche quest’anno proporrà al pubblico degli appassionati, artisti legati alla tradizione insieme con nomi che si sono affermati in anni più recenti.
Si tratta probabilmente del cartellone di genere più ricco tra quelli offerti dall’intero panorama nazionale, se si escludono rassegne più antiche e radicate, come il Premio Tenco. I concerti di “Not(t)e d’Autore Calabria” 2019 saranno infatti ben dodici; sul palco, altrettanti artisti selezionati dai direttori della rassegna, Marcello Barillà e Gianfranco Riccelli, anche loro tra gli animatori della serata di venerdì prossimo al Museo del Rock.
Nessuna anticipazione sui nomi – “non vogliamo rovinare la sorpresa”, dicono – e neppure sulla location degli eventi, che così com’è stato per la prima edizione, anche quest’anno mirerà a valorizzare un bene culturale tra quelli più significativi che costituiscono il preziosissimo patrimonio della Calabria. “Ci auguriamo che il pubblico apprezzerà le nostre scelte – aggiungono i direttori artistici – perché abbiamo fatto davvero tutto il possibile per migliorare l’offerta già buona, a nostro avviso, della prima edizione, quando neppure noi, a voler essere sinceri, immaginavamo di ricevere il calore e l’apprezzamento che gli appassionati vollero riservarci”.