Rubbettino al Salone del Libro di Torino

SOVERIA MANNELLI – “Un giorno, tutto questo” è il tema ufficiale della 31.ma edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino che si terrà dal 10 al 14 maggio. Un tema che apre alla speranza, al futuro, alla libertà, in una congiuntura non particolarmente favorevole per il nostro Paese e per l’industria culturale.
Come ogni anno Rubbettino sarà presente con il suo stand, uno stand di design progettato ad hoc e rinnovato anno per anno che, nelle edizioni passate, non ha mancato di attirare l’attenzione dei visitatori, tanto da essere segnalato come uno tra i più belli dell’intero Salone.
Tante saranno le novità portate in fiera e tanti saranno gli appuntamenti.
L’evento clou sarà la presentazione del libro del Primo Ministro albanese Edi Rama «Kurban / Il sacrificio» che si terrà domenica 13 maggio alle 10,30 presso la Sala Blu del Padiglione 2. A discutere con l’autore, Vittorio Sgarbi.
Giovedì 10 maggio, alle 10,30, presso il Caffè Letterario del Padiglione 2, la presentazione del nuovo romanzo di Marco Ciriello «Un giorno di questi» , romanzo ambientato in una Napoli stralunata ma autentica che è stato tra i volumi presentati al Premio Strega di quest’anno.
Un altro importante appuntamento, sempre giovedì, alle 11.30, presso il Caffè Letterario (pad.2), vedrà protagonisti Giuseppe Baldessarro, giornalista di «Repubblica» e Gaetano Saffioti, imprenditore e testimone di giustizia, che presenteranno «Questione di rispetto. L’impresa di Gaetano Saffioti contro la mafia».
Venerdì, alle 18,00, verrà presentata la nuova collana «La bellezza dell’impresa» diretta da Adriano Moraglio e Florindo Rubbettino, interamente dedicata a storie di successo nel mondo dell’imprenditoria italiana. Con l’occasione verrà presentato anche il primo volume della collana intitolato «I custodi della sorgente», di Alberto Bertone e Adriano Moraglio, dedicato alla storia dell’Acqua Sant’Anna.
Numerosi saranno poi gli eventi organizzati in collaborazione con la Regione Calabria e ospitati nello Stand Istituzionale dell’Ente: dal libro «Aldo Moro e l’Intelligence», curato da Mario Caligiuri, al vademecum di Domenico Talia «La società calcolabile e i big data»; dal fortunato romanzo «A schema libero» del collettivo Lou Palanca, a «Vent’anni di lotta alle mafie e alla corruzione», pubblicato in occasione del ventennale di «Avviso pubblico». E poi, ancora, ampio spazio alla cultura e alla storia della regione, con il “Cine Tour Calabria” di Maurizio Paparazzo e Giovanni Scarfò, una guida cinematografica della Calabria; «L’ape furibonda» di Claudio Cavaliere, Bruno Gemelli e Romano Pitaro, undici ritratti di “donne di carattere” che hanno vissuto e operato in Calabria; il romanzo storico «InChiostro» di Marco Iuffrida e il pamphlet «Cambia Calabria che l’erba cresce» di Filippo Veltri.
In un simile contesto non poteva poi mancare il più celebre pensatore che la Calabria abbia mai avuto: Gioacchino da Fiore, cui verrà dedicato un focus con la presentazione del libro «Gioacchino da Fiore, attualità di un profeta sconfitto» di Massimo Iiritano e la performance teatrale su testi di Adriana Toman «Trilogia gioachimita».
Nel ricco calendario degli eventi Rubbettino troverà spazio anche il festival «Sciabaca, viaggi e culture mediterranee», organizzato dalla casa editrice calabrese, che giunge quest’anno alla sua terza edizione e che, di recente, è stato inserito all’interno della Rete dei Festival del Sud.
Proprio ai tanti festival che si svolgono lungo la Penisola è stata dedicata dal Salone di Torino l’area tematica “Superfestival” all’interno della quale Rubbettino, quale anteprima di Sciabaca, ospiterà una conversazione con l’architetto e antropologo Rosario Chimirri su insediamenti e culture dell’abitare dei «Paesi di Calabria»