Ue, Bray a Trame: “Ue che vorrei è l’unità di storia e cultura, non solo quella monetaria”

Lamezia Terme – “L’Europa che vorrei dovrebbe pensare alla storia che abbiamo alle spalle, ricca di valori e di cultura”. Così Massimo Bray, direttore dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani al Festival Trame, Libri contro le mafie che si sta svolgendo a Lamezia Terme. “Non basta dire ai nostri cittadini che quella che abbiamo fatto è un’Europa monetaria, fredda e che dimentica persino quelle che sono state le grandi tradizioni culturali, storico, religiose che hanno composto questo grandissimo paese unitario che si chiama Europa. Croce scrisse un libro negli anni più bui del nazismo “La Germania che abbiamo amato” in cui faceva capire che aldilà’ del momento storico terribile e inumano c’era una cultura che ci teneva uniti e doveva aiutarci a ricostruire l’Europa e non gli stati nazionali. Ecco – conclude Bray- questa è l’Europa che vorrei”.