Febbraio 9, 2023

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Decreto pronto che regola l’uso dello spazio pubblico a Cartagena | Globalismo

È ufficiale. Esistono già nuove norme per l’uso degli spazi pubblici a Cartagena. L’Ufficio del Sindaco di Cartagena ha emanato il Decreto n. 1659 del 6 dicembre 2022, che definisce gli strumenti per l’uso economico degli spazi pubblici e altre disposizioni.

(Leggi qui: polemica sulla nuova ordinanza che cerca di addebitare gli spazi pubblici)

Si precisa che la suddetta bozza di decreto è stata emanata a fine aprile di quest’anno e ha suscitato polemiche in città. In totale sono state presentate 10 note da sindacati come bar, ristoranti, associazioni di centro e altri.

Hanno confermato dal collettivo Somos Centro Histórico che la proposta del sindaco include la visione di un “centro commerciale all’aperto in città”, che considerano una situazione che “porta alla privatizzazione degli spazi pubblici a favore di chi ha soldi”.

L’Amministrazione per lo Spazio Pubblico e la Mobilità (GEPM) è responsabile del rispetto delle procedure previste dal presente decreto per l’utilizzo degli spazi pubblici.

Il nuovo decreto mira a disciplinare la fruizione degli spazi pubblici al di fuori del centro storico, dal momento che le norme che erano in vigore risalgono al 2015 e sono limitate solo a quest’area.

Il nuovo decreto semplifica anche le procedure per il rilascio di licenze e permessi per l’uso economico degli spazi pubblici. Inoltre, sono state stabilite “tasse più eque per l’erario cittadino”.

I prezzi dipendono dal metodo, dalla durata dell’uso e dall’area da utilizzare. Le modalità di fruizione economica degli spazi pubblici sono: con mobili rimovibili, installazione di arredi urbani, occupazione di infrastrutture di telecomunicazione, installazione di campi di lavoro, realizzazione di eventi e riprese cinematografiche.

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I tempi di fruizione pubblica variano a seconda della modalità: breve termine: da 1 giorno a 1 mese; medio termine: fino a 3 anni; A lungo termine: da 4 a 5 anni.

Il decreto garantisce ai venditori informali, tutelati dal principio del legittimo affidamento, che né lo Stato né i privati ​​violeranno i loro diritti fondamentali con azioni contrarie allo sviluppo dell’attività economica, purché rispettino tutti i requisiti previsti nella legge attuale. normativa e giurisprudenza.

Gli usi dei luoghi pubblici consentiti dal presente regolamento sono limitati nel tempo, non hanno funzione di permanenza, e non generano diritti acquisiti o continuità.

Si precisa che il Dipartimento dei Luoghi Pubblici e della Mobilità e la Segreteria Urbanistica determineranno la percentuale di occupazione autorizzata a beneficio economico di ciascun luogo pubblico, che a sua volta avrà i seguenti limiti:

– Per piazze e campi, l’area utilizzabile sarà al massimo il 30% della loro superficie netta totale.

– Per i restanti spazi pubblici l’area utilizzabile sarà al massimo pari al 50% della superficie netta totale.

– Per giardini e percorsi pedonali, per delimitare l’area fruibile, dovrà essere stabilita una fascia di arredo fino ad un massimo del 10% della loro superficie netta, esclusi giardini o spazi verdi, aree ricreative attive, piste ciclabili e parcheggi. Uso pedonale.

– In caso di evento temporaneo, lo spazio autorizzato sarà determinato dal Comitato per il controllo dei piani e dei programmi in materia di spazio pubblico della provincia di Cartagena o da qualsiasi persona che agisca di conseguenza.