Atene, proteste in Piazza contro piano Fmi e Ue

ATENE – Il piano di salvataggio accordato da alla , ha richiesto maggiori sacrifici ad Atene, con riforme strutturali in grado di ridare slancio al Paese. Lo scorso anno è servito a poco il piano da 110 miliardi di euro, il Paese ellenico per uscire dalla crisi ha bisogno di un piano serio, con azioni anche impopolare.  A questo proposito il premier Papandreau ha chiesto all’opposizione di approvare le riforme trovando però un muro di fronte.

Intanto la gente è nuovamente scesa in Piazza ad Atene per protestare contro le condizioni del nuovo piano di aiuti. In piazza Syntagma dove ha sede il Parlamento della Grecia si esorta l’esecutivo locale a respingere la richiesta di aiuti. I due principali del Paese appoggiano le proteste, emettendo una comune nota: “chiediamo una nuova politica economica con misure sociali e per lo sviluppo che salvaguardi l’occupazione e diritti economici e sociali. “Resisteremo al governo e alla nuova intere per queste misure barbare e antisociali”.

Il clima infuocato non aiuta un Paese che ormai vede chiuso il suo accesso al mercato e che non potrà dipendere all’infinito dalle finanze internazionali. Dal Fmi, dopo gli aiuti dello scorso anno diversi membri hanno storto il naso dopo la nuova richiesta di aiuti. Sarà difficile ri-convincere i membri del fondo nel caso in cui sia necessaria una terza scialuppa di salvataggio. Questo Papandreau lo sa bene, soprattutto se la direzione dovesse finire in mani extra-europee.