Bankitalia: consensi unanimi a Visco, Salvatore Rossi in pole per Direttorio

La nomina del nuovo governatore ‘una sorpresa’ per Financial Times e Wall Street Journal

La nomina di Vincenzo Visco alla carica di governatore, apprezzata in maniera quasi unanime da politici, economisti e banchieri, apre il capitolo dell’individuazione del suo sostituto nel Direttorio della Banca d’Italia quale vicedirettore generale ma la guida dell’istituto non subirà scossoni e si prefigura nel segno della continuità.

Sebbene gli sia stato preferito Visco, il direttore generale Fabrizio Saccomanni, già candidato favorito, rimarrà al suo posto almeno fino alla scadenza dell’ottobre 2012, poi sarà Visco a decidere e forse la sua scelta si appunterà su Anna Maria Tarantola che si è misurata sul duro terreno della Vigilanza.

In questo modo verrà garantita la continuità dell’azione di controllo e salvaguardia della stabilità del sistema in un momento particolarmente delicato, assicurata da Saccomanni in questi anni. Viene inoltre mandato ai mercati un segnale che l’istituzione manterrà la sua indipendenza dal governo e, di concerto con la Bce, non abdicherà al suo ruolo di stimolo e incitamento attraverso analisi e idee.

Su questo punto ha insistito anche la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia secondo cui “autonomia e indipendenza” sono “valori fondamentali”. Dopo la sorpresa iniziale, anche gli organi più sensibili ai mercati quali il Financial Times e il Wall Street Journal ne tracciano ritratti lusinghieri sperando nel suo operato. Visco più volte ha esortato in questi anni e specie negli ultimi, difficili mesi, ad affiancare al rigore sui conti, necessario per evitare il tracollo, il rilancio della crescita.

Un imperativo da attuare con riforme strutturali urgenti e che ha portato lo stesso Visco a contribuire al piano sullo sviluppo pensato dal ministro dell’economia Tremonti. Per la poltrona di Visco al Direttorio intanto sono diversi i nomi a circolare in queste ore: in primis il segretario generale Salvatore Rossi, già direttore centrale dell’Area Ricerca economica e relazioni internazionale, cui Draghi ha affidato dallo scorso maggio nuove deleghe facendone ‘de facto’ il ‘ministro degli esteri’ dell’istituto centrale.

Altro nome sarebbe quello del direttore centrale Franco Passacantando, responsabile dell’area Banca centrale, mercati e sistemi di pagamento. Tutte opzioni valide, si ragiona, vista comunque l’alta qualità del ‘materiale umano’ a disposizione in una istituzione che appare ora ancora più convinta del proprio ruolo e valore con la nomina al vertice di un esponente interno. L’indicazione di Visco ha difatti subito rasserenato i sindacati Fabi e Falbi. (quest’ultima aveva minacciato una mobilitazione in caso di nomina di un esterno) che plaudono a una scelta che garantisce “autonomia e indipendenza”.

ITALIAFUTURA, OK VISCO, MA VICENDA GESTITA MALE – “La vicenda della designazione del prossimo Governatore della Banca d’Italia non poteva essere gestita, da parte di quasi tutte le parti in causa, con maggiore approssimazione e con maggiore sprezzo per le istituzioni. Al tempo stesso, bisogna riconoscere che, come a volte accade in Italia, non poteva avere esito migliore”. E’ quanto si legge sul sito di ‘Italiafutura’, l’associazione di Montezemolo, sottolineando il ruolo svolto da Napolitano nell’ ‘accompagnare’ il premier in una scelta “non facile”.