BENZINA: GRAZIE ALL’AUMENTO DELLE ACCISE E DELL’IVA LO STATO CONTINUA A LUCRARE SUI PREZZI DEI CARBURANTI “GIA’ ANOMALI”.

Già a suo tempo abbiamo denunciato la demenziale decisione di aumentare l’accisa sui carburanti, aggravata dall’altra geniale trovata di aumentare l’IVA. Ma, anche sottraendo i famigerati 7 centesimi, il costo dei carburanti si attesterebbe a 1,56-1,57 Euro al litro, vale a dire quasi lo stesso costo registrato quando il petrolio aveva raggiunto il record storico di 147 Dollari al barile. Oggi è invece quotato a 79 Dollari al barile (o 103,48 Dollari guardando alle quotazioni del Brent). “È evidente, quindi, che continua ad esserci più di un’anomalia nella determinazione dei prezzi dei carburanti, che sono ben lontani dall’essere in linea con quelli europei.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Grazie a tutto ciò, non lo dimentichiamo, l’Erario percepirà maggiori introiti per ben 1 miliardo e 332 milioni di Euro nel 2011, e ben 3 miliardi e 746 milioni di Euro nel 2012. Quando si avrà un reale controllo sulla filiera petrolifera e quando si attuerà un reale processo di modernizzazione della rete di distribuzione sarà sempre tropo tardi.