Class Action contro Wal-Mart. Bocciata dalla Corte Suprema

Respinta la class action contro Wal-Mart.  La catena di grandi magazzini era sotto accusa per aver discriminato le dipendenti, pagandole meno rispetto alla concorrenza. Negli Stati Uniti si è parlato di quella che, poteva essere la più grande class action della storia, avanzata da ben un milione e mezzo di donne, tanto da poter seriamente mettere in difficoltà il gruppo americano.

Inoltre, i richiedenti dell’azione congiunta, avevano fatto notare come gli uomini venissero privilegiati nella promozioni e negli avanzamenti di carriera rispetto agli uomini. Tra i dirigenti soltanto il 14% sono donne, così come 9 dipendenti su 10 che lavorano alle casse sono donne.

La Corte Suprema degli Usa ha quindi accettato l’obiezione dei legali di Wal-Mart, secondo i quali i partecipanti alla causa collettivi svolgono ruoli diversi all’interno dell’azienda, per cui non hanno sufficienti elementi in comune per porli in un’operazione congiunta, in una class action appunto. La decisione, è stata colta con sorpresa dai dipendenti della catena di magazzini più famosa del mondo, dopo che la Corte d’Appello aveva dato l’ok al milione e mezzo di donne di fare causa collettiva a Wal-Mart. La decisione della Corte Suprema non impedisce alle impiegate di far causa singolarmente a Wal-Mart con le medesime accuse, sostenendo però i costi del processo.