Conciliazione Fiat – Fiom, primo tentativo fallito

Fallito il tentativo di conciliazione tra e . Il magistrato Vincenzo Ciocchetti, nella prima udienza tenutasi a Torino, a seguito del ricordo dei contro la newco di Pomigliano, non ha portato agli esiti sperati, dopo che lo stesso sindacato si era detto disponibile a sedersi ad un tavolo e ascoltare le proposte della Fiat. Dopo l’udienza, il segretario della Fiom Maurizio Landini, ha precisato la disponibilità dell’organizzazione sindacale di discutere su un’eventuale conciliazione, sempre che la Fiat sia disposta a fare un passo indietro ed ascoltare le proposte della Fiom.  In particolare, le richieste avanzate sono quelle di dare applicazione al contratto nazionale dei metalmeccanici e l’impegno a garantire il passaggio dell’intero organico dei presso gli stabilimenti di Pomigliano.

” Innanzitutto che le societa’ convenute si impegnino a dare applicazione al vigente contratto nazionale dei metalmeccanici nonche’ agli accordi confederali e nazionali di categoria in materia di rsu e inoltre che le societa’ si impegnino a garantire il passaggio di tutti i lavoratori occupati presso gli stabilimenti di Pomigliano:”alle condizioni di cui sopra –precisa il segretario Landini – la Fiom è pronta alla rinegoziazione degli accordi per il sito di Pomigliano dichiarandosi disponibile a discutere dell’istituzione del a turni fino ai 18 turni in alternativa all’aumento dello straordinario, all’istituzione di un sistema dello scorrimento delle pause e all’introduzione di procedure di raffreddamento dei conflitti in alternativa delle cosiddette clausole di responsabilità”.

La risposta di Fiat alle richieste è stata negativa, ed allora il magistrato ha dovuto sospendere l’udienza dando tempo alle parti di discute su nuovi punti di incontro. “Le posizioni sono distanti, ”mi attendevo ben altro,  una capacità di aggirare gli spinosi terreni della causa, trovando un terreno minimale in cui trovare una composizione delle parti”. “Sostanzialmente si e’ creata una posizione di muro contro muro che non credo giovi a nessuno” ha concluso in aula il .