Confindustria, l’economia italiana tra il 2007 e il 2010 ha perso competitività. Il crollo dell’industria (-17%) tra le principali cause

– L’ italiana continua a palesare una situazione di evidente difficoltà, con una crescita anemica ed un elevato debito pubblico. Gli esperti del Centro Studi di , nel report , disegnano un quadro preoccupante per l’economia del Bel Paese.

Tra il 2007 e il 2010 mentre le economie emergenti hanno fatto passi da gigante, l’ ha evidenziato un importante arretramento. Basta pensare che nel periodo considerato, è scesa da 5 a 7 forza economica nel mondo. L’industria, che è tra le attività trainanti del Paese, ha registrato negli ultimi tre anni una battuta d’arresto del 17%. Nell’Eurozona, solo la Spagna ha fatto peggio.

Secondo il report è proprio in questo dato che va ricercato il ritardo del Paese e la difficoltà nella creazione di posti di lavoro. Difatti,oltre un terzo del nazionale proviene dall’industria.

All’interno del rapporto 2011 Confindustria sottolinea: “La crisi ha cambiato la mappa planetaria dell’industria manifatturiera e l’Italia è rimasta schiacciata tra recessione violenta e ripresa lenta” ed è scesa “dal quinto al settimo posto al mondo. ”La crisi ha provocato delle conseguenze molto pesanti. In tre anni è successo ciò che sarebbe accaduto in un periodo più lungo”, ha detto il direttore del Centro studi, Luca Paolazzi. “Siamo in presenza di una svolta storica, preparata e anticipata dai trend del decennio precedente. Le variazioni delle quote sulla produzione globale la tesimonano”.