Da Consob, divieto vendite allo scoperto

MILANO – Le speculazioni che hanno colpito la borsa italiana negli ultimi giorni non sono passate inosservate alla Consob, che è intervenuta chiamando prima in causa le agenzie di rating Moody’s e S&P, e poi sancendo il divieto di vendite allo scoperto da qui al mese di settembre. La decisione è stata presa durante il weekend, mentre venerdì la borsa di Milano ha lasciato sul terreno il 3,5%.

Il provvedimento sarà in vigore da oggi e ci rimarrà fino al prossimo 9 settembre, salvo poi un ulteriore proroga. In particolare, chi deterrà posizioni ribassiste sui titoli azionari italiani dovrà comunicarlo alla Consob quando vengono superate determinate soglie: “il primo obbligo di comunicazione scatta al raggiungimento di una posizione netta corta uguale o superiore allo 0,2% del capitale dell´emittente. Successivamente l´obbligo si attiva per ogni variazione pari o superiore allo 0,1% del capitale”.

Intanto continua a tener banco la situazione debitoria di diversi Stati, a cominciare dagli Stati Uniti, e finendo in Eurozona. In mattinata è in corso un incontro a Bruxelles tra i principali vertici della zona euro per discutere sulla situazione finanziaria del vecchio continente. Si è parlato di un vertice di emergenza, dal quale potrebbero emergere novità importanti.